Finmeccanica: tracollo in Borsa dopo conti in rosso e niente dividendi. Cessioni in arrivo

Inviato da Redazione il Mar, 15/11/2011 - 09:44
Quotazione: LEONARDO FINMECCANICA

Tracollo di Finmeccanica a Piazza Affari. Il titolo del colosso pubblico, dopo essere stato sospeso dalle contrattazioni per eccesso di ribasso, mostra un tonfo di oltre 13 punti percentuali a 3,85 euro. Il gruppo ha registrato nei primi nove mesi del 2011 una perdita netta di 324 milioni di euro, rispetto ai 321 milioni di utili dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi si sono attestati a 12,25 miliardi di euro, in calo del 5% rispetto ai 12,92 miliardi del corrispondente periodo del 2010. Sensibile contrazione anche per la raccolta ordini che nel periodo gennaio-settembre è scesa del 21% a 10,64 miliardi.

Il risultato operativo adjusted è stato negativo per 188 milioni di euro, rispetto all'utile di 856 milioni dei primi nove mesi del 2010. Su questa voce, ha precisato la società, hanno pesato le svalutazioni relative al settore aeronautico per complessivi 753 milioni di euro. In forte crescita l'indebitamento, passato a 4,66 miliardi di euro dai 3,13 miliardi di fine 2010. Il Cda di Finmeccanica ha inoltre deciso di non distribuire dividendi in riferimento all'esercizio in corso.
 
Durante il prossimo anno, la società della Difesa ha pianificato un programma di cessioni pari a 1 miliardo di euro. Per quanto riguarda la controllata Ansaldo Breda è stato definito "un piano di ristrutturazione con l'obiettivo di finalizzare una partnership strategica e industriale, in modo da sostenere il rilancio della società e consentirne il progressivo deconsolidamento". Per quanto riguarda la guidance sull'intero 2011, i vertici di Finmeccanica prevedono ricavi compresi tra i 17 miliardi e i 17,5 miliardi di euro, mentre i il risultato operativo adjusted dovrebbe attestarsi su un valore negativo di 200 milioni.
 
L'amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, ha così commentato: "Ci troviamo in una congiuntura incerta che richiede interventi straordinari. Tuttavia non ho dubbi che Finmeccanica abbia davanti un futuro brillante, nonostante il contesto difficile in cui operiamo oggi. Infatti questa situazione ci offre l'opportunità di delineare con chiarezza la nostra missione, la nostra organizzazione e le nostre ambizioni. Ci aiuta, inoltre, ad agire con maggiore risolutezza, a sfruttare al meglio i nostri punti di forza - che sono tanti - e ad analizzare rigorosamente le nostre debolezze - cosa che stiamo facendo".

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