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Finmeccanica su di giri in Borsa, entra nel vivo la partita per Ansaldo Energia. In campo Siemens e il fronte italiano

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Dopo aver messo a segno ieri un balzo di oltre 5 punti percentuali, anche oggi Finmeccanica tiene banco a Piazza Affari con un rialzo superiore al 3% a 4,01 euro. Il titolo sente che ormai è entrata nel vivo la partita per la cessione di Ansaldo Energia, controllata dal colosso pubblico con una quota pari al 55% del capitale. Secondo Il Sole 24 Ore ormai si profila la cessione dell’intera società genovese, della quale il fondo statunitense First Reserve possiede il restante 45%.

Come già scritto ieri da questa testata sarebbero due i pretendenti in campo: da un lato Siemens, dall’altro il Fondo strategico italiano (controllata dalla Cassa Depositi e Prestiti) che starebbe sondando il terreno per mettere in piede una cordata di imprenditori italiani. Secondo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi il prezzo offerto da Siemens si aggirerebbe intorno agli 1,3 miliardi di euro per l’intera Ansaldo Energia. Gli analisti di Equita ritengono che, nel casso fosse il Fondo strategico a comprare, “non si vada oltre questa cifra”.

La cessione di Ansaldo Energia rientra nella strategia di Finmeccanica di vendere le controllate attive nei settori trasporti e energia (Ansaldo Energia, Breda e STS) per focalizzarsi, come indicato dal management, nel business della difesa e della sicurezza. Il Governo, però, che attraverso il ministero dell’Economia controlla Finmeccanica, potrebbe dare il via libera alle dismissioni a patto che vengano però garantiti i livelli produttivi e occupazionali.

Oltre al capito cessioni, il titolo sfrutta anche il piano delineato da Intermonte in un report uscito venerdì scorso in cui gli analisti scommettevano sulla separazione di Agusta Westland e sulla sua successiva quotazione in Borsa. “Riteniamo sia un’operazione che possa creare valore per gli azionisti facendo emergere la sottovalutazione di Finmeccanica”, si leggeva nel report di Intermonte.