Finmeccanica: soluzione ponte con più deleghe a Pansa, ma è già toto nomine per il dopo Orsi

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 13/02/2013 - 09:53
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Il vuoto di potere in piazza Montegrappa dovrebbe durare ancora qualche ora. Finmeccanica ha convocato per questa sera un Cda straordinario dopo l'arresto del presidente e Ad Giuseppe Orsi, finito in manette con l'accusa di corruzione internazionale nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte tangenti per 12 elicotteri AgustaWestland venduti al governo indiano. E proprio l'India ha minacciato di annullare l'ordine dal valore di 750 milioni di dollari. Il ministro della Difesa di New Delhi, A.K Antony, ha dichiarato che se venissero a galla le prove della corruzione, Finmeccanica potrebbe finire nella "black list" (lista nera) e la commessa potrebbe essere cancellata.

Il colosso dell'aerospazio ha confermato che proseguirà l'attività gestionale e le iniziative in corso, ovvero il difficile piano di dismissioni che dovrebbe aiutare il gruppo ad abbattere l'indebitamento e a salvaguardare i rating di breve e lungo termine, minacciati ieri sera da Fitch. Per questo motivo, con ogni probabilità, il Cda di questa sera dovrebbe attribuire nuove deleghe al direttore generale, Alessandro Pansa. Secondo indiscrezioni di stampa, potrebbe inoltre essere nominato l'ammiraglio Guido Venturoni come vicepresidente.

Una soluzione ponte visto che la scelta del nuovo management ricadrà molto probabilmente sul nuovo Governo come lasciato intendere nella nota del Ministero dell'Economia, azionista di riferimento di Finmeccanica. Via XX Settembre ha evidenziato come il suo operato sia ora volto ad assicurarsi che "la società adotti tempestivamente un sistema di governance in grado di garantire la necessaria continuità gestionale, la tutela degli interessi degli azionisti nonché la massima correttezza e trasparenza nei processi decisionali".

La scelta del nuovo management spetterà quindi al nuovo governo ma sulla stampa nazionale impazza già il toto-nomine. Tra i candidati a sostituire Orsi i nomi "esterni" più accreditati sono quelle di Mauro Moretti, Ad di Trenitalia, Franco Bernabè, numero uno di Telecom Italia, e Francesco Caio, Ad di Avio. Non mancano le candidature dal fronte interno all'azienda come quelle di Daniele Romiti, direttore generale di AgustaWestland, e di Giuseppe Zampini, numero uno di Ansaldo Energia.

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