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Finmeccanica: ordini per 22 mld nel 2010-2011, a breve soluzione su partner Ansaldo

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Ordini superiori ai 22 miliardi di euro nel 2010 e nel 2011, investimenti nel biennio per 3,3 miliardi, ripresa del mercato degli elicotteri per uso civile entro il 2012. Sono queste le previsioni future di Finmeccanica, rese note durante l’incontro con gli analisti a Londra. Il gruppo italiano attivo negli armamenti e nell’aerospazio si attende, inoltre, un rallentamento del segmento spazio i cui effetti sul bilancio dovrebbero essere controbilanciati da una forte strategia di contenimento dei costi. Le incertezze sulla ripresa economica impongono però cautela nell’indicazione dei target 2010 che, tuttavia, sono stati confermati con ricavi attesi tra i 17,8 e 18,6 miliardi e un free cash flow che produca un avanzo di cassa di 200 milioni.


Il 2010, per il gruppo della Difesa, è iniziato col piede sull’acceleratore. “Abbiamo colto alcuni segnali di ripresa. Fino ad oggi, in questi primi 70 giorni abbiamo ricevuto 2,7 miliardi di ordini, molti dei quali nell’elicotteristica soprattutto civile”, ha confermato il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini, aggiungendo che il 2010 sarà un anno più difficile del 2009 “ma siamo confidenti di raggiungere i risultati previsti nelle guidance”.

Un nodo cruciale riguarda la controllata Ansaldo Energia. Il management sta conducendo un negoziato con alcuni possibili partner a cui cedere una quota di minoranza della società attiva nella produzione di impianti termoelettrici. “Crediamo di riuscire a chiudere la trattativa a breve, siamo in una condizione piuttosto avanzata. Pensiamo in un mese, massimo un mese e mezzo, di poter arrivare a una conclusione definitiva”, ha dichiarato il condirettore generale di Finmeccanica, Alessandro Pansa. Negli ultimi giorni si è parlato dei giapponesi di Mitsubishi o dei russi di Power Machines come possibili partner a cui cedere una quota di Ansaldo Energia, per poi successivamente collocarne un’altra sul mercato.


Ieri a Borsa chiusa Finmeccanica ha pubblicato i risultati 2009 che hanno visto una crescita a doppia cifra di ricavi e utile netto, leggermente sopra le attese degli analisti e in linea con i target del gruppo. L’utile si è attestato a 718 milioni di euro, in aumento grazie alla positiva evoluzione dell’Ebit, che ha controbilanciato maggiori oneri finanziari in seguito alla crescita dell’indebitamento dopo l’acquisizione di Drs. Il Cda ha inoltre deciso di mantenere invariato il dividendo a 0,41 euro, una scelta che si traduce in maxi cedola per il Tesoro da 70 milioni. A Piazza Affari Finmeccanica festeggia i risultati di ieri segnando un +1,65% a 10,15 euro. Gli analisti hanno infatti confermato la loro visione positiva sul titolo: Equita raccomanda buy con target price a 13 euro, Banca Akros sempre buy con prezzo obiettivo a 12,7 euro.