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Finmeccanica intasca nuove commesse, ma gli analisti vedono un 2011 non facile

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Finmeccanica si è aggiudicata commesse per un valore totale di oltre 185 milioni di euro attraverso le sue controllate Drs Technologies, Alenia Aeronautica, Oto Melara e Selex Communications. Ma il titolo non batte ciglio in Borsa: in questo momento guadagna lo 0,53% a 8,49 euro. Entrendo nel dettaglio Drs Technologies si è aggiudicata commesse per un valore complessivo di 67 milioni di dollari. Attraverso la controllata Drs Defense Solutions ha, infatti, vint  un contratto del valore di 37,1 milioni di dollari per la produzione di un sistema di Electronic Warfare Battalion per le forze armate giordane. A questa commessa se ne aggiunge un’altra da 30 milioni di dollari del dipartimento della difesa australiano per la produzione della Multi-Spectral Surveillance Suite per la variante di sorveglianza dell’Australian Light Armoured Vehicle (ASLAV-S).


Passando ad Alenia Aeronautica, il gruppo ha firmato con il consorzio industriale Panavia un contratto da 65 milioni di euro per l’aggiornamento di 25 velivoli Tornado dell’Aeronautica Militare Italiana. Oto Melara invece si è aggiudicata una commessa da 40 milioni di euro dalla ditta polacca Bumar per la fornitura di ulteriori 53 kit per la produzione delle torri Hitfist 30mm negli stabilimenti di Gliwice. Infine, Selex Communications ha firmato un contratto quadro da 30 milioni di euro con l’Agenzia Nato Nacma per la fornitura e l’installazione di sistemi di comunicazione nell’ambito di una rete Link 16, che consentirà lo scambio di dati tattici in tempo reale tra piattaforme aeree e terrestri. “Si tratta di una notizia che ha poco appealing sul titolo e che non aiuterà di certo Finmeccanica a recuperare terreno”, osserva un analista di una primaria banca che preferisce mantenere l’anonimato.

Finmeccanica da inizio anno ha lasciato sul campo il 24,08%. Un trend che potrebbe ripetersi anche nel 2011. Secondo l’esperto l’anno che verrà non sarà dei più facili per la società guidata da Pier Francesco Guarguaglini. “Il business model di Finmeccanica è strettamente legato ai budget della difesa e i Paesi storici in cui Finmeccanica opera hanno tutti quanti annunciato tagli ai budget; quindi la società si trova a dover controbilanciare la situazione cercando di aggiudicarsi commesse”, spiega l’esperto. “Finmeccanica come tutti gli altri operatori avrà inoltre un trend di acquisizioni ordini più lento rispetto al passato e dovrà affrontare forti pressioni sulla profittabilità”.


Una situazione che in realtà potrebbe essere in parte già scontata dal mercato dal momento che il business plan presentato dal gruppo presenta una crescita modesta dei margini nel 2011 legata non a una crescita di mercato, ma al taglio di costi. “Una strategia che dovrebbe dare benefici che – segnala ancora l’esperto – però verranno trasferiti come sconti sui prezzi ai clienti finali. Pertanto la profittabilità nel 2011 sarà in discesa così come il margine operativo”. Tutto nero dunque per Finmeccanica? “Fattori che potrebbero cambiare il quadro di Finmeccanica sono legati esclusivamente a operazioni di natura straordinaria”, risponde un secondo analista, citando come esempi la cessione della quota in Ansaldo Energia oppure l’operazione relativa allo spin off del portafoglio immobiliare. “Il resto è legato a un quadro macro che non è dei migliori per quei paesi in cui la società è esposta”.