Finmeccanica in rosso a Piazza Affari, analisti delusi dall'investor day di Londra

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 18/11/2010 - 11:19
Quotazione: LEONARDO FINMECCANICA

Finmeccanica scivola sul fondo del paniere principale di Piazza Affari con un ribasso dell'1,75% a 8,96 euro. L'investor day di Londra ha fornito "indicazioni ragionevoli a livello operativo ma, a parte i maggiori oneri di ristrutturazione, non è arrivata nessuna novità", commenta Equita che ha comunque confermato il giudizio d'acquisto sul colosso della Difesa con target price a 11,5 euro. Il management ha confermato la guidance 2010 con ricavi a 17,8-18,6 miliardi di dollari e un Ebitda adjusted di 1,52-1,60 miliardi. Un contributo importante arriverà dai Paesi emergenti: gare in corso in India per 8,6 miliardi, in Libia per 1,6 miliardi, in Brasile per 1 miliardo, mentre il portafoglio ordini raggiungerà quest'anno i 21-22 miliardi di euro.

Il focus dell'investor day è stato il potenziale beneficio del piano di contenimento dei costi, che dovrebbe migliorare l'efficienza e favorire la "market penetration" della società romana. Nel dettaglio, il piano porterà un risparmio di 146 milioni nel 2011, di 312 milioni nel 2012 e di 363 milioni nel 2013. Morgan Stanley ha confermato la raccomandazione underweight su Finmeccanica (prezzo obiettivo a 9,75 euro) in scia "alla mancanza di sviluppo degli asset non core e alla debolezza della generazione di cassa". E proprio il free cash flow rappresenterà il driver nei prossimi anni, anche se "il management non ha fornito una guidance precisa sul livello di crescita della cash generation", fanno notare gli analisti della banca d'affari americana.

Bocciatura decisa invece da parte di Intermonte, che ha tagliato il rating su Finmeccanica da neutral a underperform limando il prezzo obiettivo a 8,5 euro dal precedente 10,5 euro. "Le indicazioni date dal management sul piano 2013 sono in linea a livello di fatturato ma molto più basse a livello di redditività prospettica e ci portano a rivedere al ribasso le stime 2011-2012 del 14% medio circa", hanno sottolineato gli analisti di Intermonte.
  

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