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Finmeccanica, 1,7 – 1,8 miliardi a disposizione per fare shopping

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Dopo avere alzato il velo sui risultati riferiti al 2006 ieri sera, Finmeccanica questa mattina ha fatto il punto sulla situazione finanziaria e sulle strategie. L’anno scorso l’utile netto ha fatto segnare un balzo del 158%, passando dai 396 milioni di euro del 2005 a 1,02 miliardi, mentre i ricavi sono cresciuti da 10,95 a 12,47 miliardi (+14%) e il risultato operativo (Ebit) ha fatto registrare un progresso del 19%, da 735 a 878 milioni, corrispondenti rispettivamente a un Ebit margin passato dal 6,7% al 7%.


A livello di previsioni per il futuro, questa mattina il direttore finanziario del gruppo aerospaziale, Alessandro Pansa, ha spiegato che per il 2007 sono attesi ricavi tra i 13,1 e i 13,7 miliardi, mentre per il 2008 lo stesso dato è visto in un intervallo di 14 – 14,7 miliardi di euro. L’Ebit per l’anno in corso è stimato a quota 950 milioni – 1 miliardo e per il prossimo anno è anticipato a quota 1,05 – 1,17 miliardi di euro. Non solo, ma la politica di dividendo crescerà insieme con i profitti. E proprio a questo proposito, Pansa, parlando degli investimenti e del fatto che la società continuerà a farne “fintanto che la redditività del capitale investito sarà superiore ad altri rendimenti medi”, ha specificato che “la crescita dei dividendi non potrà comunque andare a discapito degli investimenti in tecnologia”. Restando in tema di investimenti, a margine dell’incontro con la stampa, Pansa ha quantificato la cifra massima a disposizione in 1,7 – 1,8 miliardi di euro.

“Nel triennio e nel futuro – ha ribadito il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini – vogliamo fare nuove acquisizioni, specialmente nel settore dell’elettronica per la difesa, perché vogliamo giocare un ruolo importante in questo campo”. Tra i Paesi che il gruppo tiene d’occhio c’è senz’altro l’ex Celeste Impero. “In Cina nel campo della difesa – ha detto Guarguaglini – abbiamo grosse limitazioni, ma nei trasporti abbiamo intenzione di aumentare la nostra presenza nel futuro. Nel civile siamo interessati a tornare sul mercato cinese e a rimanerci”. Di interesse per il gruppo aerospaziale è anche l’India, dove tra l’altro “Finmeccanica ha maggiori possibilità che in Cina nel campo della difesa”. E’ inoltre prevista una maggiore presenza in territorio statunitense: “Negli Stati Uniti – ha affermato il presidente e a.d. di Finmeccanica – ci sono programmi in campo elicotteristico che ci interessano”.


Il gruppo invece non appare più di tanto interessato ad acquisire gli impianti di Eads perché, stando alle parole di Guarguaglini, “necessitano di troppi investimenti tecnologici per diventare redditizi”. Inoltre, il numero uno di Finmeccanica ha fatto sapere che al momento l’assetto azionario di Atr, società produttrice di aerei partecipata pariteticamente da Eads e Alenia Aeronautica (gruppo Finmeccanica), rimane invariato. “Siamo sempre interessati a valorizzare Atr”, ha detto Guarguaglini.


Infine, un cenno all’indebitamento finanziario netto, che dagli 1,1 miliardi del 2005 alla fine dello scorso anno si è portato a 858 milioni di euro. Il dato, secondo quanto dichiarato da Pansa, è stimato dal gruppo in salita fino a 1,2 miliardi di euro circa nel 2007 e nel 2008, mentre “l’indebitamento dovrebbe nuovamente scendere sotto la barriera del miliardo nel 2009”.