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Fineco Bank: nei primi 9 mesi del 2014 il Common equity tier 1 balza al 19,76%

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Il Consiglio di Amministrazione di Fineco Bank ha approvato i risultati aggregati dei primi 9 mesi dell’anno. Nel periodo, il margine d’interesse della banca online si è attestato a 172,4 milioni di euro, in crescita del 25,7% rispetto ai primi nove mesi del 2013 grazie sia all’aumento dei volumi sia alla revisione delle politiche di investimento della liquidità.

Le commissioni nette sono pari a 142,9 milioni di euro e registrano una crescita del 17,7% rispetto al corrispondente periodo del 2013, tale andamento è da imputare, principalmente, all’incremento delle commissioni relative ai prodotti di risparmio gestito, grazie alla crescita della raccolta gestita, e alle commissioni di negoziazione, aumentate grazie all’incremento del numero degli ordini eseguiti. I ricavi totali crescono a 331 milioni di euro, in aumento del 18,4% rispetto ai 279,5 milioni di euro riportati nei primi nove mesi del 2013.

Il totale costi operativi si è attestato a 156 milioni di euro rispetto ai 142,6 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013, con una riduzione del cost / income ratio al 47,1% (al 45,5% al netto dei costi non ricorrenti per l’IPO pari a 5,3 milioni di euro) rispetto al 51% dei primi nove mesi del 2013.

Tra le spese si evidenzia, quale elemento di discontinuità rispetto ai periodi precedenti, il costo derivante dall’adozione di un sistema di remunerazione finalizzato alla incentivazione e alla fidelizzazione del top management, dei cosidetti “key people” e dei Promotori Finanziari pari a 3,3 milioni di euro. In crescita del 27,9% rispetto ai primi nove mesi del 2013, il margine operativo lordo si attesta a 175 milioni di euro. Il margine operativo lordo rettificato dei costi non ricorrenti per l’IPO è pari a 180 milioni di euro.

L’utile ante imposte è pari a 169,4 milioni di euro, in crescita del 29,9% rispetto al corrispondente periodo del 2013 grazie al miglioramento di 35,2 milioni di euro del margine di interesse e all’incremento di 21,5 milioni di euro delle commissioni nette. L’utile ante imposte rettificato dei costi non ricorrenti per l’IPO e per il Fondo Interbancario Tutela Depositi è pari a 176 milioni di euro.

L’utile netto del periodo è pari a 109,3 milioni di euro, ovvero +37,6% rispetto ai 79,4 milioni di euro registrati nei primi nove mesi del 2013, grazie principalmente all’incremento del margine d’interesse legato alla dinamica dei volumi, alla politica d’investimento della liquidità e all’incremento delle commissioni sul risparmio gestito connesso all’aumento dei volumi di Asset Under Management. L’utile netto rettificato dei costi non ricorrenti per l’IPO e per il Fondo Interbancario Tutela Depositi è pari a114 milioni di euro.

Nel corso dei primi nove mesi del 2014, Fineco ha inoltre registrato un ulteriore rafforzamento dei propri coefficienti patrimoniali: il CET1 ratio, calcolato sulla base della regolamentazione di Basilea 3 (transitional), si colloca a 19,76% al 30 settembre 2014. Nello stesso periodo il patrimonio netto si è attestato a 514 milioni di euro, in aumento del 22,6% rispetto al dato a fine 31 dicembre 2013 di 419,1 milioni di euro.