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Finanziaria: Unrae, ancora una volta l’auto è oggetto di inasprimento pressione fiscale

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La legge Finanziaria è argomento di discussione all’Unrae, l’associazione dei costruttori esteri. “Se apprezzabile è finalmente l’intendimento di accelerare il rinnovamento del parco circolante attraverso incentivi fiscali, identificando nell’Euro 4 la più alta espressione della moderna tecnologia ambientale automobilistica, incomprensibile ed inaccettabile si presenta l’intenzione di favorire le vetture fino a 1300 cc di cilindrata per usufruire di un maggiore beneficio fiscale, quando nella ragione e nella logica deve essere esclusivamente il livello di emissioni CO2 l’elemento determinante per tracciare uno spartiacque, così come indicato e sostenuto dall’Unione Europea”. Così si è espresso Salvatore Pistola, presidente dell’Unrae sulle indicazioni emerse in materia e che attendono di essere introdotte in un Decreto legge. “Appare altrettanto incomprensibile ed inaccettabile l’intendimento di favorire una sola categoria di veicoli a minimo impatto ambientale, identificati nella alimentazione del motore a gas metano, escludendo una serie di alternative valide ed efficaci, quali l’alimentazione a GPL e quella ibrida”, ha proseguito Pistola, auspicando un sostegno concreto ai carburanti alternativi come già in vigore, ad esempio, in Germania. Un ulteriore approfondimento richiederà l’analisi della Legge finanziaria in tema di tassazione sugli autoveicoli, per la quale la posizione dell’Unrae sottolinea che ancora una volta l’automobile e l’automobilista divengono oggetto di inasprimento della pressione fiscale, che è già tra le più alte d’Europa, senza che ciò si traduca in infrastrutture e servizi di mobilità adeguati.