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I finanziari sostengono Piazza Affari, male la galassia Agnelli -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in territorio positivo nonostante i ribassi delle principali piazze europee e degli indici americani. Il listino meneghino è stato sostenuto ancora una volta dalla buona vena del comparto finanziario. La Cina ha confermato una vigorosa crescita economica: il Pil 2010 ha mostrato un balzo del 10,3%, il livello maggiore degli ultimi 3 anni. L’inflazione è però aumentata del 3,3% e gli investitori scommettono già su un’imminente stretta monetaria. Stretta monetaria effettuata oggi dal Brasile, che ha alzato i tassi d’interesse dello 0,5% all’11,25%. Negli Stati Uniti meglio delle attese le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, scesi a 404 mila, e le vendite di case esistenti di dicembre, salite a 5,28 milioni. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,37% a 21.792 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,16% a quota 22.409.

Sono proseguiti gli acquisti sul comparto finanziario. Intesa Sanpaolo ha guadagnato il 3,49% a 2,37 euro. Secondo gli analisti di Intermonte, “Intesa Sanpaolo rimane interessante essendo uno dei maggiori beneficiari del processo di normalizzazione delle tematiche inerenti il debito pubblico dei Paesi periferici del Vecchio Continente, nonostante le prospettive industriali del settore ancora appaiano non brillanti”. Il nuovo buisiness plan della banca guidata da Corrado Passera verrà presentato il prossimo 6 aprile. Bene anche Monte dei Paschi (+3,33% a 0,932 euro), Ubi Banca (+1,39% a 7,31 euro), UniCredit (+2,19% a 1,82 euro). Sono invece finite in rosso la Popolare di Milano (-0,49% a 3,03 euro) e il Banco Popolare (-0,10% a 2,46 euro). Performance positiva per il comparto assicurativo-risparmio gestito: Azimut ha guadagnato il 6,27% a 7,97 euro, Mediolanum il 3,88% a 3,617 euro, Generali il 3,27% a 15,49 euro.