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Finanziari in evidenza dopo le trimestrali: bene ING e Axa

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Sembra essere finalmente arrivato il giorno della riscossa per i titoli del comparto finanziario europeo. Dopo varie giornate di passione, il settore dei titoli bancari e assicurativi registra al momento la miglior perfomance a livello continentale. In attesa di eventuali indicazioni da parte della Bce (ore 13,45 annuncio tassi, ore 14.30 conferenza Trichet) l’attenzione si concentra questa mattina sulle trimestrali che ha visto 2 big continentali battere con decisione le attese degli analisti. Il gruppo francese Axa (+2,8% a Parigi) ha quadruplicato l’utile: nel primo semestre i profitti sono schizzati a 4 miliardi di euro rispetto ai 944 milioni del corrispondente periodo dell’anno passato. Gli analisti si attendevano un utile prossimo ai 3,57 miliardi di euro. Bene anche i risultati di ING (+3,8% ad Amsterdam): il colosso olandese ha registrato nel secondo trimestre una crescita dell’utile netto pari al 24%, dato superiore alle attese degli analisti, a quota 310 milioni di euro. Il risultato tiene già conto degli accantonamenti legati alla detenzione di titoli di stato greci.

Non altrettanto bene si comportanto in Italia i titoli del comparto finanziario. Dopo il tentativo di rimbalzo della vigilia Unicredit sembra aver già dimenticato la buona trimestrale cedendo circa un punto percentuale e mezzo in area 1,13 euro. A livello tecnico le azioni si trovano in una conclamata situazione di down trend, specie da quando lo scorso 7 luglio è capitolata la trendline tracciata sul grafico daily con i minimi del 7 maggio 2010 e dell’11 gennaio 2011 che in precedenza aveva svolto egregiamente il suo ruolo di supporto dinamico. L’indicazione porta a prospettare nuovi possibili test dei minimi di inizio marzo 2009. Non si può tuttavia non segnalare come le azioni stiano cercando di consolidare i recenti ribassi in prossimità di area 1,06/1,07 euro, livello saggiato con i minimi del 12 luglio e di ieri. La tenuta potrebbe favorire dei tentativi di rimbalzo anche se solo con allunghi e chiusure sopra 1,538 euro il trend potrebbe ritenersi invertito.