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Finale di seduta all’insegna delle vendite per Wall Street

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Gli indici statunitensi perdono smalto nel finale chiudendo la seduta in territorio negativo. Dopo la spinta arrivata dalle parole del n.1 della Fed Ben Bernanke, gli indici statunitensi sono risultati penalizzati dalle indicazioni peggiori delle attese arrivate dai dati macroeconomici. A marzo l’indice manifatturiero preparato dalla Federal Reserve di Richmond è sceso da 20 a 7 punti mentre il sentiment dei consumatori misurato dal Conference Board è passato da 71,6 a 70,2 punti. In linea con le attese invece lo S&P Case Shiller, l’indicatore che misura l’andamento dei prezzi delle abitazioni nelle 20 principali città degli Stati Uniti, sceso del 3,8% annuo a gennaio. Il Dow ha terminato la seduta con un rosso dello 0,33% portandosi a 13.197,73 punti, -0,28% per lo S&P a 1.412,52 e parità del Nasdaq (-0,07%) a 3.120,25.

Tra le storie del giorno +1,24% per Apple che ha messo a segno un nuovo massimo storico a 614,48 dollari nel giorno in cui Thinkequity ha alzato il prezzo obiettivo da 600 a 700 dollari. Tra gli altri giudizi del giorno -3,32% per Bank of America, bocciata da Baird a “neutral”, e +1,24% per Williams Companies, promossa da Ubs a “buy”. Tra le società che hanno presentato i conti +5,01% per Lennar che nel terzo trimestre ha evidenziato un calo degli utili inferiore alle attese, e +1,25% per Walgreen, che ha chiuso il secondo trimestre 2012 con un utile netto in calo del 7,7% a 683 milioni di dollari. -0,75% infine per American Express che ha annunciato un incremento del dividendo, il primo dal novembre 2007, dell’11%.