Figli: minimo storico delle nascite, per il 63% è dovuto a crisi e mancanza lavoro

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Crisi economica e mancanza di lavoro sono le principali motivazioni indicate per spiegare il nuovo minimo storico delle nascite in Italia. Secondo l’Osservatorio Findomestic, diffuso oggi, queste due ragioni sono state indicate dal 63% degli intervistati. Inoltre, per un italiano su 2 (51%) lo Stato non supporta adeguatamente le famiglie con figli. Per un terzo del campione (34%) le donne che lavoro hanno difficoltà a conciliare casa e lavoro (percentuale che sale al 44% tra le donne intervistate) e altrettanti (33%) affermano che i servizi all’infanzia sono pochi e cari.
Tralasciando le spese necessarie, quelle legate all’alimentazione/salute, istruzione e abbigliamento, le voci di spesa legate ai figli che incidono maggiormente sul bilancio familiare sono: attività sportive (citate dal 38% del campione, con una spesa media mensile pari a EUR74), telefono cellulare (37% con una spesa media mensile pari a EUR31), attività di svago come cinema, uscite con gli amici (29% con una spesa media mensile pari a EUR72), libri (voce citata dal 25% del campione e per la quale si spendono in media EUR49 al mese) e infine giochi/giocattoli tradizionali (citati dal 22% degli intervistati e per i quali si sostiene una spesa media mensile di EUR38). Ovviamente la rilevanza delle singole voci di spesa varia con l’età dei figli.