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Fiducia nel rally azionario, ma meglio eliminare gli eccessi. Il punto di Banca Intermobiliare

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I mercati azionari possono ancora meritare la fiducia degli investitori, seppur qualche precauzione dettata dalla risalita dei prezzi delle materie prime energetiche. Lo spiegano gli analisti della Direzione Advisory di Banca Intermobiliare (BIM) nella loro nota di commento settimanale della quale riportiamo di seguito alcuni estratti.

I mercati finanziari stanno cercando nuovi equilibri dopo un inizio anno caratterizzato da forti rialzi delle Borse e forti ribassi degli spread di rendimento e, malgrado sia poco visibile sui principali indici azionari, è in atto ormai da alcune settimane una blanda correzione, più accentuata solo in alcuni Paesi Periferici, confermando una sostanziale mutata propensione degli investitori. Rimaniamo confidenti sulle potenzialità di continuazione del rialzo dei listini azionari, alzando comunque il livello di attenzione per evitare di cadere nella trappola di un eccessivo ottimismo, generato dal venir meno dell’ipotesi di collasso dell’Euro e di una recessione a livello globale. In particolare, ci domandiamo quale evoluzione potrebbe arrivare da alcuni potenziali rischi per la crescita economica.La minaccia sicuramente più rilevante, soprattutto per l’Europa, è costituita dalla combinazione “perversa” di rialzo dei prezzi dell’energia e di apprezzamento dell’Euro nei confronti di USD.

Se queste sono le minacce che si possono intravedere, ma che fortunatamente non si sono ancora concretizzate, i motori della crescita rimangono l’economia statunitense e la crescita dei consumi in Asia: i dati economici che riguardano queste due realtà rimangono complessivamente buoni, in particolare per quanto concerne la fiducia dei consumatori e il business consensus. Per quanto riguarda gli U.S.A. in particolare, il basso costo del gas e gli incentivi fiscali stanno creando le condizioni per un processo di reindustrializzazione che potrebbe innescare una crescita più duratura rispetto agli anni precedenti. Un ulteriore fattore positivo potrebbe arrivare dal mercato immobiliare che mostra timidi, ma costanti segni di miglioramento (un ulteriore miglioramento potrebbe avere un impatto positivo sul settore bancario). I dati economici europei oscillano attorno a valori che confermano una crescita piatta o una debole recessione, ma hanno un disperato bisogno che i ‘motori’ della crescita economica mondiale continuino a girare a ritmi regolari, senza battute a vuoto. In questo contesto, ferma restando la sopra citata potenzialità delle Borse nel medio periodo, riteniamo opportuno eliminare eventuali eccessi sugli asset rischiosi, mentre confermiamo il consiglio di mantenere le posizioni sull’azionario equilibrate rispetto al profilo di rischio, salvo l’opportunità di effettuare qualche acquisto di PUT su indici.