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La fiducia dei consumatori ferma il recupero del dollaro

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L’Euro mostra i muscoli sul valutario. Un po’ per meriti propri, un po’ per demeriti altrui. Il cross con il dollaro dopo aver toccato un massimo di giornata a 1,38, quota 1,3755, in risalita quindi di più di mezzo punto percentuale.

Capitolo meriti propri. Da un lato la questione-Grecia, che ogni giorno che passa si avvia stancamente a soluzione; i leader europei preferiscono non prendere impegni troppo stringenti, anche perché c’è sempre tempo per aiutare il grande malato, che intanto ha iniziato la riabilitazione con il piano di austerità.

Per quanto riguarda invece i demeriti, abbiamo la fiducia dei consumatori misurata dall’Università del Michigan, scesa a 72,5 nel mese corrente; un dato che, dopo i picchi della mattina, ha interrotto il recupero del greenback, che aveva trovato nel +0,3% mensile (consenso -0,2%) messo a segno dalle vendite al dettaglio, un ottimo alleato.

Stabile invece a 90,6 il cambio con lo Yen, che sconta i possibili interventi della Bank of Japan per scongiurare lo spauracchio-deflazione. A ridosso invece di 125 (124,96) il cross con la moneta unica. Intanto dal Paese del Sol Levante il ministro delle Finanze Naoto Kan, ha confermato di voler esercitare un ruolo attivo nella gestione del cambio; per la serie se non riusciamo a produrre inflazione, vorrà dire che la importeremo.