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Fiducia consumatori ai massimi dal 2002, anche fiducia manifattura balza ai livelli pre-crisi

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Dati Istat relativi alla fiducia di consumatori e imprese molto positivi. La fiducia dei consumatori a ottobre è, infatti, salita nuovamente portandosi a 116,9 punti dai 113 del mese precedente (dato rivisto da 112,7), portandosi ai nuovi massimi dal 2002.
Ottimi risultati anche per il dato relativo alla fiducia delle imprese italiane: l’indice composito sul clima di fiducia per il mese di ottobre è salito a 107,5 punti rispetto ai 106,1 punti relativi al mese di settembre, portandosi sui massimi da gennaio 2011. Risultato molto superiore al consensus quello della fiducia delle imprese manifatturiere, salita a 105,9 punti rispetto ai 104,4 punti relativi al mese di settembre, sui massimi da febbraio 2008, tornando quindi ai livelli pre-crisi. Battuto il consensus di Bloomberg che si attendeva un valore di 103,9 punti. 
In aumento le attese sulla situazione economica delle famiglie
Migliorano i giudizi e le attese sulla situazione economica della famiglia (a -36 da -37 e a  -1 da -6, i rispettivi saldi) con un aumento al 12,6% dal 10,7% della quota di coloro che si attendono un leggero miglioramento del quadro familiare. I pareri sulle opportunità attuali di risparmio sono più favorevoli (a 141 da 135 il saldo), questo risultato è influenzato dall’aumento della quota di coloro che ritengono “certamente” opportuno risparmiare (al 69,8% dal 65,7%).
Intenzioni d’acquisto: in italiani cresce voglia di cambiare auto 
I giudizi sull’opportunità attuale di acquisto di beni durevoli migliorano (a -45 da -48 il saldo) per l’aumento della quota di coloro che ritengono di poter spendere “molto di più” che in passato per questi beni (al 23,2% dal 22,7%). 
Circa le consuete domande trimestrali sull’acquisto dei principali beni durevoli di maggior rilievo,  migliorano le intenzioni di acquisto dell’autovettura (a -162 da -168), restano stabili gli orientamenti all’acquisto di un’abitazione (a -188) e diminuiscono le intenzioni di effettuare la manutenzione straordinaria della propria abitazione (a -143 da -139 il saldo).
Imprese: cresce fiducia su servizi mercato e commercio al dettaglio, scende fiducia su costruzioni
Riguardo le imprese, cresce il clima di fiducia dei servizi di mercato (a 113,1 da 112,2), quello della manifattura (a 105,9 da 104,4) e quello del commercio al dettaglio (a 116,6 da 109,2), ma  scende quello delle costruzioni (a 119,8 da 123,3). 
Nelle imprese manifatturiere migliorano sia i giudizi sugli ordini (a -9 da -11 il saldo) sia le attese sulla produzione (a 14 da 12), invece i giudizi sulle scorte rimangono stabili (a 3). Nelle costruzioni peggiorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (a -35 da -30, il saldo) mentre le attese sull’occupazione rimangono stabili a -7.
Nelle imprese dei servizi migliorano le attese sull’andamento generale dell’economia, il cui saldo sale a 27 da 17; si riducono, invece, sia i giudizi sia le attese sul livello degli ordini (a 7 da 9 e a 4 da 9, i rispettivi saldi). Nel commercio al dettaglio migliorano sia i giudizi sulle vendite correnti (a 24 da 16), sia le attese sulle vendite future (a 41 da 29) e in diminuzione sono giudicate le giacenze di magazzino (a 7 da 10).