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FidelityHouse: traguardo soft cap raggiunto subito, raccolti 3 milioni in poche ore

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FidelityHouse International si avvicina a grandi passi verso il suo obiettivo principale: sdoganare la sua attività per diventare una piattaforma di aggregazione di contenuti originali di punta, non solo in Italia ma anche su scala globale.

Malgrado il contesto sfavorevole di mercato per le criptovalute, vista la perdita di valore delle principali monete – intorno alle quali rimane un certo scetticismo – al social svizzero è bastato un giorno solo di public sale per superare il traguardo dei 3 milioni di dollari.

 

L’asticella del soft cap è stata raggiunta con la vendita di 51 milioni di FIH token, equivalenti per l’appunto a più di 3 milioni d dollari. Un gettone digitale vale 0,0004 Ethereum e la seconda crypto più capitalizzata al mondo al momento dell’operazione valeva 147 dollari Usa.

L’operazione si iscrive nell’ambito di un piano di internazionalizzazione del modello FidelityHouse. Dall’Italia al resto del mondo. La roadmap finanziaria ha riscontrato subito risultati positivi, se è vero che a credere alle potenzialità del progetto anche fuori dai confini italiani sono stati 12 soci, di cui nove in Italia e tre in Svizzera.

Visto il contesto negativo per le crypto, risultato è una “doppia vittoria”

Francesco Fasanaro, amministratore delegato e fondatore di FidelityHouse International, ha accolto con entusiasmo l’esito della public sale, parlando di una “doppia vittoria” visto il contesto sfavorevole di mercato.

“Con grande orgoglio annuncio il raggiungimento del Soft Cap in meno di 24 ore dall’apertura della Public Sale. Abbiamo già raccolto oltre 3 milioni di dollari”, a conferma delle “grandi potenzialità del prodotto e del modello di business che stiamo internazionalizzando”.

 

Il social nella sua versione italiana è di proprietà di Horizon Group. Il prodotto di punta della web agency di Padova si basa su un modello di revenue share con l’utente. L’obiettivo è offrire contenuti originali di qualità sfruttando il sistema delle monete digitali crittografiche.

“Il 21 febbraio 2019 è stato, senza alcun dubbio, il giorno più importante dei miei 12 anni di carriera da imprenditore”, spiega il manager, sottolineando il “valore di questo risultato in un contesto economico come quello attuale che ha sicuramente scoraggiato anche gli user crypto-friendly”.

Cryptovalute in crisi, ma tecnologia blockchain continua a suscitare interesse

Le crypto attraversano un momento di crisi, con i prezzi che sono in caduta libera ormai da più di un anno di tempo, ovvero da quando a dicembre 2017 avevano toccato i massimi di sempre. Nonostante il momento no legato a una mancanza di fiducia nel settore, tuttavia, Ethereum può contare su una tecnologia che suscita grande interesse: la blockchain.

La piattaforma di FidelityHouse International condivide infatti con Ethereum la blockchain su cui si basa. E quello di Ethereum viene considerato il libro mastro decentralizzato e condivisibile più popolare ed efficiente tra quelli in circolazione.

 

Il lancio di fidelityhouse.com – fa sapere il gruppo in un comunicato – porterà con sé anche un carico di innovazione tecnologica che rappresenta, di fatto, uno dei punti di forza del modello. Alla user generated content platform vera e propria, infatti, si affianca anche FidelityHouse Chain.

Si tratta di una piattaforma basata sulla blockchain che offre servizi che garantiscono la qualità dei contenuti. Come per esempio di licencing options, plagiarism monitoring, timestamping e, soprattutto, protezione legale.