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Fiat: vola l’utile nel secondo trimestre, ma Chrysler taglia stime 2013. Titolo soffre in Borsa

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Fiat supera con decisione le attese degli analisti, ma Chrysler taglia le stime sul 2013 e il titolo del Lingotto, dopo un congelamento per eccesso di ribasso, tratta sul fondo del paniere principale di Piazza Affari con un calo di oltre il 3,50% a 6,07 euro. Il gruppo auto torinese ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto cresciuto a 435 milioni di euro rispetto ai 239 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, mentre le previsioni del mercato erano inchiodate a 305 milioni. L’utile della gestione ordinaria è aumentato del 9% a 1,03 miliardi di euro grazie al fondamentale apporto del Nord America, che ha contribuito per 668 milioni di euro. L’Europa ha ridotto di 40 milioni la perdita della gestione ordinaria che si è attestata a 98 milioni.

I risultati ottenuti in Nord e Sud America hanno permesso a Fiat di confermare i target per il 2013: ricavi tra 88 e 92 miliardi di euro (+4% a 22,3 miliardi nel secondo trimestre), utile della gestione ordinaria tra 4 e 4,5 miliardi, utile netto nell’intervallo tra 1,2 e 1,5 miliardi e l’indebitamento netto industriale di circa 7 miliardi di euro. A fine giugno il debito si è ridotto a 6,7 miliardi dai 7,1 miliardi di fine marzo in scia all’effetto del positivo flusso di cassa operativo di Torino.

Nonostante risultati in crescita, Chrysler ha rivisto al ribasso le previsioni per l’intero 2013. La controllata americana di Fiat si aspetta di chiudere l’esercizio in corso con un utile netto tra 1,7 e 2,2 miliardi di dollari, mentre in precedenza aveva indicato 2,2 miliardi di dollari. Abbassate anche le previsioni sull’utile operativo, ora visto in un range tra 3,3 e 3,8 miliardi di dollari rispetto ai 3,8 miliardi indicati in precedenza. Questo, oltre alle prese di beneficio dopo il rally delle ultime sedute, sta impattando sul titolo del Lingotto a Piazza Affari.   

Nonostante la revisione delle stime sul 2013, Chrysler ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto pari a 507 milioni di euro, in rialzo del 16% rispetto ai 436 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. L’utile operativo ha mostrato un progresso salendo a 808 milioni di dollari dai 755 milioni di un anno fa. I ricavi della controllata americana di Fiat sono aumentati del 7% a 18 miliardi di dollari, mentre la quota di mercato negli Stati Uniti è salita all’11,4% dall’11,2% del secondo trimestre del 2012.