Fiat viaggia di gran carriera sull'S&P con scambi vivaci

Inviato da Redazione il Lun, 31/01/2005 - 15:37
Fiat si accoda al mercato e viaggia di gran carriera sull'S&P. Il titolo del Lingotto sale dell'1,12%, scambiando a quota 6,16 euro. Vivaci i volumi: sono, infatti, passati di mano 6 milioni di pezzi contro una media giornaliera delle ultime trenta sedute pari a 10 milioni di pezzi. Ormai il tempo stringe per trovare una soluzione pacifica tra Fiat e General Motors. E a piazza Affari si stempera ottimismo sull'affaire put. La diplomazia va avanti. E tra gli operatori c'è chi sostiene che questi giorni siano necessari per tutti i dettagli dell'accordo. Nell'attesa di qualche certezza in più è stato fissato per domani un CdA straordinario di GM, che avrà con tutta probabilità all'ordine del giorno il tentativo di accordo con Fiat per evitare l'esercizio della put option. Domani è anche l'ultimo giorno disponibile per la mediation poi dal giorno successivo Fiat potrà esercitare la put. "E' quindi atteso per domani un comunicato del Cda di General Motors, che chiarisca la posizione ufficiale della casa americana, e l'eventuale raggiungimento di un accordo fra le parti", dicono gli analisti di AbaxBank. Gli operatori di Borsa scommettono infatti su una soluzione in estremis sull'asse Torino e Detroit. In questi ultimi giorni si parla con sempre maggiore insistenza di una compensazione compresa fra 1,5 miliardi e 1,85 miliardi di euro per convincere Fiat a rinunciare all'opzione. "Un accordo di questo tipo avrebbe un impatto positivo sul titolo, per diverse ragioni", sostengono alla banca milanese. "Perché si tratterebbe di una cifra superiore a quella che il mercato pronosticava fino a qualche mese fa; secondariamente sarebbe un introito consistente, che garantirebbe una maggiore tranquillità sul fronte finanziario, e che contribuirebbe al tentativo di turnaround dell'auto, in attesa del lancio della nuova Punto nel 2005 e della nuova Stilo nel 2006, i due modelli chiave per rilanciare Fiat Auto; in terzo luogo l'accordo potrebbe poi prevedere una maggiore flessibilità a livello di accordi con altri partner industriali", snocciolano gli esperti. "L'attuale legame con GM è infatti molto limitante per Fiat, che di fatto si trova impossibilitata a stringere nuovi accordi industriali e commerciali con altre case automobilistiche. Un'eventuale revisione degli attuali accordi consentirebbe probabilmente a Fiat di far leva sulla sue competenze tecnologiche e sulla sua ampia disponibilità di capacità produttiva, per stringere nuove alleanze con altre case".
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