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Fiat verso la ricucitura dello strappo cinese e l’investment grade di Moody’s

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In attesa dell’investment grade Fiat potrebbe tornare a guardare al mercato cinese. La casa torinese starebbe infatti stringendo i tempi per riallacciare la frattura nella sua joint venture cinese con Nanjing Automobile. E’ quanto riportano oggi alcuni quotidiani che hanno preceduto l’uscita di un rapporto dell’agenzia di rating internazionale Moody’s secondo cui dopo aver sostanzialmente completato il suo programma di ristrutturazione, Fiat potrà arrivare nel medio termine all’investment grade. Perchè questo possa accadere occorrerà però che le vendite continuino a crescere, così come la quota di mercato.


 

Le indiscrezioni su una pace in Cina sono state proposte dallo Shanghai Securities News, secondo cui un appianamento delle divergenze sarebbe avvenuto dietro la mediazione del governo locale e in particolare dei funzionari della provincia di Jiangsu. Dal Lingotto non sono però giunte conferme, ma solo la constatazione che “al momento Fiat e Nanjing Auto non hanno raggiunto alcun accordo”. Le tensioni tra i due gruppi erano sorte per il mancato rispetto da parte del gruppo cinese degli impegni finanziari previsti dalla jv. Nell’ultimo anno infatti Nanjing ha impegnato molte delle sue risorse per la ristrutturazione del gruppo britannico Mg Rover, acquisito dopo il fallimento del gruppo britannico. Nelle scorse settimane si era parlato addirittura di una rottura dell’alleanza, che avrebbe visto impegnati i manager italiani nella ricerca di un nuovo partner oltre la Grande Muraglia, partner che avrebbe potuto essere il gruppo Chery.


 


Aspettando ulteriori novità sul fronte delle alleanze Fiat guarda come detto ai benefici in termini di costo del debito che un miglioramento del suo rating potrebbe comportare. “Fiat Auto ha registrato una forte ripresa nel 2006″ in termini di consegne, “riguadagnando il terreno perduto in termini di quote di mercato in Italia e in Europa occidentale”, si legge in un rapporto sul settore auto europeo di Moody’s. “La sfida è ora sostenere il momento positivo e tramutarlo in occasione di ulteriore crescita portando sul mercato nuovi modelli vincenti”. Attualmente Moody’s ha su Fiat un rating Ba2 con outlook positivo. Ad oggi solo Fitch ha riportato il rating di Fiat a investment grade, con il giudizio BBB-, mentre Standard & Poor’s mantiene il rating BB+.