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Fiat verso il controllo di Chrysler, entro fine anno avrà il 51%. La Borsa plaude all’accordo

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Dopo il calo del debito, l’accordo per salire ancora nel capitale di Chrysler. E la Borsa apprezza visto che ieri il titolo della casa auto torinese ha mostrato un balzo del 4,6% e oggi guadagna oltre 3 punti percentuali a 6,77 euro. Appena prima dell’apertura dei mercati l’annuncio: il Lingotto ha raggiunto un accordo con il gruppo di Detroit ed eserciterà per intero la “incremental equity call option” subordinatamente e contestualmente al completamento da parte di Chrysler, nel secondo trimestre 2011, di una operazione di rifinanziamento che vedrà la società Usa rimborsare integralmente i debiti verso i Governi statunitense e canadese.


Tradotto: entro giugno la partecipazione di Fiat in Chrysler aumenterà di un ulteriore 16%, passando dall’attuale 30% al 46%.  Il prezzo complessivo per l’esercizio della call option sarà di 1,26 miliardi di dollari (circa 860 milioni di euro). “L’operazione annunciata oggi – ha commentato il presidente di Fiat, John Elkann, – segna una tappa storica per Fiat e Chrysler ed è per noi motivo di grande soddisfazione ed orgoglio. Insieme a Chrysler, Fiat darà vita ad un gruppo automobilistico più forte, con una gamma completa di prodotti, presente su tutti i mercati del mondo e capace di competere con chiunque”.

L’Ad Sergio Marchionne è categorico: “siamo pronti ad assumere il controllo di Chrysler e l’accordo di oggi è un passo fondamentale verso il completamento di quel grande disegno di integrazione tra Fiat e Chrysler, iniziato meno di due anni fa, che porterà alla creazione di una casa automobilistica globale. Abbiamo scelto di stringere i tempi il più possibile per accelerare la nascita di un gruppo unico, che possa trarre pieni benefici dallo sviluppo congiunto delle rispettive attività internazionali”.
 
L’operazione svelata questa mattina, insieme all’ottenimento di un’ulteriore quota del 5% prevista entro la fine dell’anno, “ci porterà a realizzare il sogno da cui è nata quest’alleanza: dare vita ad un costruttore di auto mondiale, con tecnologie all’avanguardia, efficiente e competitivo, determinato a posizionarsi tra i leader del settore”, ha spiegato il Ceo del gruppo torinese. Citigroup sarà advisor finanziario unico dell’operazione per Fiat, mentre Willkie Farr & Gallagher sarà advisor legale unico.


Ma a Piazza Affari il titolo Fiat Spa beneficia anche dei risultati del primo trimestre, che hanno battuto le attese in termini di trading profit e debito netto. L’utile della gestione ordinaria è infatti salito a 251 milioni di euro dai 230 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, con previsioni ferme a 245 milioni, mentre l’indebitamento netto industriale è sceso a 489 milioni dai 542 milioni di fine 2010. La liquidità resta molto elevata, raggiungendo nei primi tre mesi del 2011 quota 13,1 miliardi di euro rispetto ai 12,3 miliardi dello scorso dicembre. I buoni risultati del primo trimestre hanno spinto Sergio Marchionne a confermare tutti gli obiettivi per l’anno in corso che vedono un utile della gestione ordinaria nel range di 0,9-1,2 miliardi di euro, un utile netto di circa 300 milioni di euro e un indebitamento netto industriale di 1,5-1,8 miliardi di euro.