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Fiat: utili trimestrali scendono e deludono le attese, cade il titolo in Borsa

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Fiat ha riportato nel secondo trimestre un utile netto in calo a 197 milioni di euro dai 435 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. La riduzione, spiega il Lingotto in una nota, riflette principalmente il minor Ebit e l’incremento di 137 milioni di euro delle imposte sul reddito poiché gli utili realizzati negli Stati Uniti sono ora soggetti a fiscalità differita. Il dato, nettamente inferiore alle attese degli analisti, ha provocato la brusca virata in negativo di Fiat a Piazza Affari. Il titolo ora sul Ftse Mib cede l’1,57% a 7,49 euro.

I ricavi, pari a 23,3 miliardi di euro, sono cresciuti del 5% in termini nominali e del 10% a pari cambi di conversione. L’Ebit si è attestato a 961 milioni di euro, in calo rispetto a 1.073 milioni di euro del secondo trimestre 2013 (-10%, o -5% a pari cambi di conversione).

Fiat conferma i target per l’anno in corso inseriti nel business plan presentato lo scorso maggio. Gli obiettivi del Lingotto prevedono: consegne a livello globale pari a circa 4,7 milioni di veicoli, in aumento rispetto ai 4,5-4,6 milioni indicati in precedenza; ricavi di circa 93 miliardi di euro; Ebit compreso tra 4,6 e 4 miliardi; utile netto tra circa 600 milioni e 800 milioni di euro. L’indebitamento netto a fine 2014 dovrebbe attestarsi in una forchetta compresa tra 9,8 e 10,3 miliardi di euro.

L’indebitamento netto industriale di Fiat a fine giugno si è attestato a 9,7 miliardi di euro, in miglioramento di 300 milioni di euro rispetto a fine marzo grazie al flusso di cassa delle attività operative che, al netto degli investimenti, è stato positivo per 600 milioni. La liquidità complessiva del gruppo automobilistico è salita a 21,8 miliardi di euro rispetto ai 20,8 miliardi di fine marzo.

Le consegne a livello mondiale sono salite del 2% a 1,2 milioni di veicoli, con un incremento del 10% in Nafta (a 0,6 milioni di veicoli) e del 42% in Apac, in parte compensati dal calo del 21% in LatAm, che si confronta con il livello record del secondo trimestre 2013. Le consegne in Emea sono rimaste stabili a 0,3 milioni di veicoli.