1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Dati Bilancio Italia ›› 

Fiat: utile netto di 112 milioni nel Q3, alzata la stima sul risultato di gestione 2011

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il Gruppo Fiat ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile di 1.386 milioni di euro, contro i 69 milioni del pari periodo 2010. Il dato è superiore ai 1.316 milioni pronosticati dagli analisti. Al netto dell’apporto di Chrysler (consolidata a partire da giugno), delle componenti atipiche e della valutazione a valori di mercato di due equity swap, l’utile netto è stato di 78 milioni, +10 milioni rispetto al dato 2010.


Tra gennaio e settembre i ricavi netti si sono attestati a 39,9 miliardi, dai 26,4 precedenti. Escludendo Chrysler il dato registra una crescita del 6% annuo. L’utile della gestione ordinaria è salito a 1.627 milioni e l’utile operativo a 2.628 milioni.

Il Lingotto nel terzo trimestre ha registrato un utile netto di 112 milioni di euro (da 73 mln) che salgono a 169 milioni al netto delle componenti atipiche (da 75 mln). I ricavi sono saliti a 17,6 miliardi di euro (+4% al netto di Chrysler) ed il trading profit ha totalizzato 851 milioni di euro (consenso 705 milioni).


L’incremento dell’indebitamento industriale a 5,8 miliardi (3,4 miliardi a fine giugno) è dovuto alla “crescita stagionale del capitale di funzionamento ed agli esborsi per l’acquisizione della quota in Chrysler”. La liquidità è pari a 20,8 miliardi. La società ha alzato la stima sul risultato di gestione 2011, atteso ora sopra quota 2,1 miliardi (da 2,1 miliardi). Confermata invece la view sui ricavi (58 miliardi di euro), sull’utile netto (1,7 miliardi) e sull’indebitamento netto (5-5,5 miliardi).


Poco fa il Lingotto su richiesta della Consob ha emesso una nota per precisare gli impegni presi nel progetto Fabbrica Italia. Dopo aver espresso “il proprio disappunto per il fatto, deplorevole, che il 22 ottobre 2011 la dettagliata richiesta di Consob sia divenuta di pubblico dominio e sia stata ripresa dalla stampa”, il Lingotto ha precisato che non è in grado di fornire ulteriori dettagli.


“Il progetto Fabbrica Italia -continua la nota- non è mai stato un piano finanziario, ma l’espressione di un indirizzo strategico che Fiat intende seguire ed ha il significato e lo scopo di esprimere l’impegno di Fiat a risolvere le problematiche che interessano i suoi siti industriali italiani e contribuire allo sviluppo delle potenzialità industriali del Paese”. 


Arrivati da poco anche i numeri di Fiat Industrial, che ha chiuso il terzo trimestre con un utile di 204 milioni di dollari, quasi raddoppiato rispetto ai 117 milioni del pari periodo 2010. +11,7% per il fatturato a 5.851 milioni mentre l’utile della gestione ordinaria è salito a 484 milioni (consenso 405 milioni). Nei primi nove mesi 2011 l’utile si è attestato a 557 milioni (da 213 milioni) mentre i ricavi con un +13,5% sono saliti a 17.469 milioni.


L’indebitamento netto industriale è aumentato di 0,2 miliardi di euro a 1,9 miliardi di euro: “l’incremento del capitale di funzionamento, per sostenere i maggiori livelli di attività dei business, e gli investimenti hanno più che compensato la forte performance operativa”. La liquidità disponibile ha raggiunto i 5,6 miliardi di euro, in crescita di 0,1 miliardi di euro rispetto al 30 giugno. Il Gruppo ha annunciato di aver rivisto al rialzo l’obiettivo per l’utile della gestione ordinaria per l’anno in corso da 1,5 miliardi a 1,6 miliardi, confermando gli altri obiettivi.