1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Fiat: Unicredit, la possibile decisione di Moody’s ci stupisce solo a metà

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Fiat supera un altro ostacolo: la severità degli analisti di Moody’s. Grazie non a numeri pirotecnici, ma a fatti concreti. Per il Lingotto sembra arrivato il tempo di prendersi la sua rinvincita. La volontà di raddoppiare la capacità produttiva in India entro la fine di quest’anno, gli sviluppi in vista per la joint venture con il colosso cinese Chery, la proroga degli incentivi in Italia e i conti di bilancio attesi in miglioramento nel 2008 sono i fattori che potrebbero spingere questi esperti dell’agenzia internazionale a rivedere il loro verdetto su Fiat. Il Lingotto entro sei mesi – ha annunciato Moody’s – potrebbe scrollarsi di dosso quell’etichetta sgradevole: il rating spazzatura assegnatogli quando sembra difficile riuscire a bloccare l’emorragia dell’Auto. Poi c’è stato il miracolo Marchionne. E adesso Moody’s potrebbe tornare sui suoi passi, riportando il rating su Fiat al livello di investment grade. “E’ una notizia davvero positiva, considerando che è inclusa in una ricerca che non è così tanto positiva sul resto del comparto auto europeo nel 2008”, spiegano gli esperti di Unicredit-Hvb nella nota uscita oggi che questa testata ha avuto modo di consultare. In effetti Moody’s ritiene che Opel e Toyota siano i due produttori di automobili maggiormente esposti ai rischi di un rallentamento. “Noi però vogliamo anche sottolineare come questa revisione su Fiat non sia però una vera sorpresa, dal momento che già Fitch qualche mese fa ha promosso Fiat dal livello junk”, prosegue il broker. Cosa attendersi a Mirafiori dunque? “La visibilità sui ricavi 2008 è migliorata nelle ultime settimane, specialmente grazie alle ottime previsioni di Cnh e alla proroga degli incentivi per il mercato italiano”, conclude l’analista di Piazza Cordusio che conferma su Fiat il consiglio d’acquisto fino a un target price di 24 euro.