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Fiat: ultimo giorno a Piazza Affari, ecco cosa succederà lunedì con debutto di FCA. Recesso costa oltre 400 mln

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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Ultimo giorno di quotazione a Piazza Affari per Fiat. Dopo 111 anni il titolo del Lingotto sparirà da Piazza Affari per fare posto a FCA (Fiat Chrysler Automobiles). La nuova entità che nasce dalla fusione tra Fiat e Chrysler, che dal 13 ottobre debutterà in contemporanea a Milano e New York. 
Fca pronta al doppio debutto a New York e Milano 
Il titolo Fca lunedì andrà in contrattazione continua a Piazza Affari dalle ore 15.45. L’asta di apertura avrà luogo tra le 15.30 e le 15.45. Lo stesso giorno il titolo farà il suo debutto a Wall Street. Nel primo giorno di contrattazioni non sarà consentito immettere proposte senza limite di prezzo.
In pancia tesoretto di azioni legate al recesso che potrebbero essere offerte oltreoceano 
Fiat ha deciso di non collocare in Borsa buona parte delle azioni rivenienti dal recesso della fusione in Fca lasciando comunque aperta la possibilità di vendere azioni a Wall Street se si saranno condizioni di mercato favorevoli. Negli scorsi giorni l’ad Sergio Marchionne ha fatto capire che si tratta di una delle opzioni sul tavolo specificando però che potrebbe essere fatto adesso o più avanti. 
Il recesso costa oltre 416 mln di euro
Al termine del periodo di offerta gli azionisti di Fiat hanno espresso la volontà di acquistare 6.085.630 azioni, ossia solo il 10% del totale di 60.002.027 azioni per le quali è stato esercitato il diritto di recesso. Subordinatamente all’efficacia della fusione FCA pagherà il valore di  liquidazione di 7,727 euro per ciascuna delle azioni residue e, alla stessa data, gli azionisti recedenti riceveranno il valore di liquidazione loro spettante. Il regolamento dell’operazione avverrà il prossimo 14 ottobre. 
Il costo per Fiat derivante dal riacquisto delle azioni dai soci che hanno esercitato il diritto di recesso è di 416,6 milioni. Al Lingotto resteranno 53,9 milioni di titoli derivanti da tale operazione, pari al 4,3% del capitale, che si vanno ad aggiungere agli altri 34,6 milioni di azioni proprie già detenute. Un totale di 88,5 milioni di titoli che ai valori attuali in Borsa di Fiat equivale a un controvalore di circa 630 milioni di euro. 
Exor, azionista di controllo di Fiat e dal 13 ottobre della nuova Fca, vedrà i propri diritti di voto salire a 1,6 miliardi in virtù del diritto di voto doppio previsto dalla legislazione olandese per 375,8 milioni di titoli. 

Per sapere di più su cosa cambia per il piccolo azionista vedi il nostro focus su sbarco a Wall Street di FCA.