Fiat a tutto campo: opzione per il 51% di Chrysler e ipotesi Opel sullo sfondo

Inviato da Redazione il Gio, 23/04/2009 - 18:45

Chrysler è la priorità di Fiat e Opel resta solo un'opportunità nei confronti della quale però, a detta dell'a.d. del Lingotto, Sergio Marchionne, non c'è nulla da annunciare. Sono queste le novità di maggior di rilievo emerse dal Fiat Day andato in scena oggi e iniziato con la presentazione dei conti del primo trimestre. La giornata ha riservato novità sul fronte delle alleanze su entrambe le sponde dell'Atlantico. Dalle slide utilizzate durante la conference call di presentazione dei risultati si è appreso che l'accordo tra Fiat e Chrysler contempla la possibilità per il gruppo torinese di salire fino al 51% nel capitale della casa statunitense. Oltre al 20% iniziale, che salirebbe al 35% al raggiungimento di determinati obiettivi, Fiat ha infatti un'opzione call sul 16% di Chrysler che potrebbe essere esercitata nei prossimi 7 anni. L'esercizio non potrà avvenire prima che Chrysler ripaghi completamente il debito con il Tesoro Usa.

Le dichiarazioni di Marchionne su Opel sono invece state un atto dovuto dopo le parziali conferme all'ipotesi secondo cui Fiat e la società di componentistica Magna International starebbero trattando l'acquisto di una quota nella casa tedesca controllata da General Motors. L'ipotesi era stata inizialmente avanzata dal settimanale tedesco Der Spiegel, e sono state riprese da Bloomberg che ha citato un portavoce sindacale. L'operazione sarebbe tuttavia subordinata all'andamento dell'intesa allo studio con Chrysler. Questa mattina alcuni quotidiani italiani avevano riportato le dichiarazioni del direttore finanziario di General Motors che non ha escluso per Opel un accordo con Fiat. In questo senso La Repubblica ha riportato l'ipotesi secondo cui Fiat potrebbe finanziare un'operazione con Gm mettendo in vendita la controllata statunitense attiva nella produzione di macchine agricole Cnh.

I numeri del trimestre

Poco prima di mezzogiorno Fiat ha reso noto di aver chiuso i primi tre mesi del 2009 in perdita. Il gruppo del Lingotto ha riportato nel primo trimestre 2009 un risultato netto negativo per 411 milioni di euro rispetto all'utile di 427 milioni di euro dello stesso periodo del 2008. Le attese erano per un rosso di 349 mln. La perdita della gestione ordinaria (trading loss) è stata pari a 48 milioni di euro, a fronte dell'utile di 766 milioni di euro del primo trimestre 2008. Il consensus era di un trading profit di 110 mln. I ricavi del gruppo automobilistico torinese sono stati pari a 11,3 miliardi di euro, in riduzione del 25,3% rispetto all'analogo periodo del 2008 (il consensus era di un calo del 20%). L'indebitamento netto industriale del gruppo guidato da Sergio Marchionne è aumentato di 0,6 miliardi di euro, a fronte di un aumento di 1,5 miliardi di euro nel primo trimestre 2008, attestandosi a 6,6 mld di euro. LLa nota di Fiat rimarca come il cash flow derivante dalle attività operative (+0,2 miliardi di euro) è stato più che compensato dagli investimenti (0,7 miliardi di euro) e dall'effetto negativo della valutazione a valori di mercato di poste relative alla copertura di transazioni operative. La liquidità è migliorata di 1,2 miliardi di euro a 5,1 miliardi di euro a seguito dell'utilizzo della nuova linea sindacata di durata triennale.

Fiat guarda fiduciosa ai prossimi mesi e ha reiterato la guidance per l'intero 2009. Il gruppo torinese si attende una domanda globale dei prodotti facenti capo al gruppo in calo del 20% circa rispetto al 2008; il risultato della gestione ordinaria è visto superiore a 1 miliardo di euro (margine della gestione ordinaria superiore a circa il 2%), con oneri di ristrutturazione pari a circa 300 milioni e altri oneri atipici pari a circa 200 milioni di euro; infine, l'esercizio 2009 dovrebbe chiudersi con un utile netto superiore a 100 milioni di euro e cash flow industriale netto superiore a 1 miliardo. In merito ai risultati conseguiti nel primo trimestre Fiat rimarca come la performance della gestione ordinaria sia stata superiore alle aspettative interne. "Ci attendiamo - conclude la nota di Fiat - che la restante parte dell'anno migliori quale conseguenza di una stabilizzazione e di un miglioramento delle condizioni di mercato per la maggior parte dei nostri business. Riteniamo, invece, quale eccezione, che il mercato dei veicoli industriali e il business delle macchine per le costruzioni continueranno a subire una domanda depressa per la maggior parte dell'anno, con segnali di ripresa visibili solo nel quarto trimestre".

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