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Fiat tira il freno, Eni si risolleva

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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Nella city meneghina si è conclusa una giornata importante, che ha segnato il ritracciamento del titolo Fiat (-1,29%), dopo la corsa a perdifiato delle ultime sessioni borsistiche. Il titolo del Lingotto ha ingranato la retromarcia intorno a metà seduta, in corrispondenza dell’uscita di un comunicato dove dal quartier generale di Fiat veniva negata la conoscenza di “alcun elemento utile o di informazioni relative a nuovi fatti rilevanti tali da influire sulle quotazioni”. Al comunicato diramato dalla società hanno fatto seguito quelli di alcune delle banche erogatrici del prestito convertendo da tre miliardi di euro (nell’ordine di uscita delle note: Unicredit, Capitalia e Banca Intesa), più quello dell’azionista Ifil, che ha tra l’altro ribadito la volontà di restare socio di riferimento del Lingotto. Tutti i gruppi si sono detti all’oscuro di informazioni o motivazioni in gradi di spiegare la recente impennata del titolo Fiat in Borsa. All’interno dell’S&P/Mib hanno primeggiato FastWeb e la Popolare di Milano, entrambe con incrementi superiori al 2%. Bene anche Autostrade, Enel e Finmeccanica. Quest’ultima società ha continuato a trarre spunto dale parole del numero uno, Pier Francesco Guarguaglini, pronunciate il giorno prima al Meeting di Rimini. Guarguaglini ha confermato le indicazioni sull’utile netto 2005 (360 milioni) e ha fatto il punto su accordi e alleanze. Innanzi tutto, ha annunciato che Finmeccanica prenderà parte alla “due diligence” su Atlas Elektronik e che sono avanzate le trattative per l’accordo Alstom – Ansaldo. Guarguaglini ha inoltre fatto sapere che la quotazione di Ansaldo, attesa per fine 2005 – inizio 2006, non pregiudicherà l’operazione “Finmeccanica 2”, con cui la società mira a cedere a Fintecna il controllo delle attività trasporti ed energia. La cosa è stata interpretata come un buon segnale dagli analisti di RasBank che, dopo l’annuncio del listing, avevano temuto che il progetto Finmeccanica 2 si potesse arenare. Ecco perché gli esperti della sim milanese hanno reiterato il “buy” sul titolo del gruppo italiano attivo nel settore della difesa. Il denaro è poi tornato a far risplendere i titoli del settore petrolifero, Eni e Saipem, dopo il rosso della vigilia. Per contro, le peggiori performance hanno portato la firma di Pirelli & C. (-0,97%) e della già menzionata Fiat.