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Fiat supera i 17 euro in Borsa, sale la quota di mercato

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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Fiat ha ingranato la quarta e non si ferma più. Un momento positivo per il gruppo automobilistico torinese che continua a mettersi in mostra anche a Piazza Affari dove il titolo ha sfondato la barriera psicologica dei 17 euro. Valori massimi dal lontano 7 gennaio 2002 che negli ultimi sette giorni sono migliorati costantemente tanto che le quotazioni del Lingotto sono passate dai 15,90 (prezzo di apertura di venerdì 26 gennaio) agli oltre 17 euro per azione odierni.


Insomma, la completa e definitiva rinascita di Fiat è sotto gli occhi di tutti. A spingere il titolo non solo il lancio internazionale del suo ultimo gioiello, la Nuova Bravo ma anche i risultati delle vendite di gennaio relative al mercato italiano delle quattro ruote che si sono confermati positivi: se le marche nazionali hanno registrato in gennaio quasi 78 mila immatricolazioni, una fetta importante della torta, circa il 31,4% del totale e con un incremento del 5,6% superiore a quello dell’intero mercato, è stata conquistata dal gruppo automobilistico torinese. Ma non solo. Il brand con il nuovo nome, Fiat Automobiles, ha registrato un risultato in volumi decisamente positivo – quasi 60.000 unità – il migliore degli ultimi 5 anni conseguito nel mese di gennaio.
La regina delle auto più vendute è la Fiat Punto che ha continuato a mantenere la testa della classifica con 24.473 unità, secondo posto per un’altra vettura di casa Fiat, la Panda con 18.046 unità. In sesta posizione troviamo la Lancia Ypsilon con 6.755 unità. Rallentano ancora le immatricolazioni delle vetture a gasolio, che chiudono il mese con un’incidenza del 56,4% (56,5% nello scorso dicembre e 58,5% nell’intero 2006). Sul fronte diesel, tra i dieci modelli più venduti delle marche nazionali: il primo posto va sempre alla Punto con 11.836 unità, al quarto Panda con 4.878 unità e alla decima Alfa 159 con 2.907 unità.

E sono gli uomini di casa Fiat a farsi portavoce del magic moment del gruppo. In primis, Sergio Marchionne, l’uomo che ha scritto e sta scrivendo ancora i nuovi capitoli della storia della società automobilistica italiana. “Vorrei chiudere il 2007 a quota 32%”, ha commentato l’amministratore delegato di Fiat. “La scalata alla quota italiana è iniziata: il 2007 è cominciato bene, non solo per l’auto.”Non è mancato anche il commento del presidente Luca Cordero di Montezemolo. “La cosa più importante è la quota di mercato” ha aggiunto li numero uno del Lingotto.
La fase due per il Lingotto è dunque partita. La conferma è arrivata nei giorni scorsi sempre per bocca di Marchionne: “Nel 2007 si volta pagina” e nei prossimi quattro anni saranno presentati 46 modelli, tra nuovi e aggiornamenti. L’obiettivo sarà raggiungere nel 2010 la soglia dei 2,8 milioni di vetture vendute nel mondo da Fiat Automobiles, 3 milioni e mezzo con l’apporto dei partner. Secondo il manager italo-canadese, il successo dell’ultima “meravigliosa creatura” sarà in grado di convincere le agenzie di rating ad alzare il giudizio su Fiat.