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Fiat Spa in cerca di direzione a Piazza Affari all’indomani dati immatricolazioni

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Fiat Spa in cerca di direzione a Piazza Affari, all’indomani della pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni italiane di gennaio. I titoli hanno avviato le contrattazioni in calo, poi hanno virato al rialzo e quindi sono tornati a perdere colpi: adesso segnano un ribasso dell’1,11% attestandosi a 7,14 euro. Ieri, in tarda serata, è stato reso noto che le immatricolazioni del Lingotto a gennaio sono diminuite del 27,7%, ben oltre quelle del mercato peggiorato del 20,7%. La quota di mercato è dunque calata al 29,2%, dal 32% dell’anno precedente. La Fiat, però, ha fatto bene sul mercato francese con un progresso delle immatricolazioni di nuove auto superiore al mercato: il costruttore italiano ha segnato Oltralpe un aumento dell’11,4%.


“La debolezza del mercato italiano era attesa”, segnalano diversi analisti. “Il forte calo del mercato italiano era scontato dal momento che il primo trimestre 2010 aveva beneficiato degli incentivi. Non ci aspettiamo comunque che i dati delle immatricolazioni possano essere un catalyst importante per la perfomance operativa di Fiat in Italia, dove il gruppo si sta focalizzando sul risparmio dei costi attraverso il pesante ricorso di sospensioni e attraverso il mix dei prezzi sui veicoli commerciali, che hanno una marginalità più alta, piuttosto che sulla crescita della quota di mercato”, segnalano gli esperti di Banca Leonardo in una nota uscita oggi, in cui hanno confermato la raccomandazione buy su Fiat con target a 9,2 euro.

In mattinata è stato annunciato che in Brasile a gennaio le vendite di auto hanno registrato un incremento del 14% rispetto allo stesso mese del 2010.In rapporto al dicembre scorso, il dato segna un calo del 36,4%. I veicoli passeggeri hanno registrato un +12,8% anno su anno, i commerciali leggeri un +18%. Per Fiat le vendite complessive si sono attestate a 46.629 con un -0,9% nelle auto e un +20,4% nei commerciali leggeri. Il gruppo torinese ha visto scendere la sua quota di mercato dal 23% circa al 20,3%. Leader in Brasile resta Volkswagen con una quota del 23,7%. Notizie migliori sono arrivate da Oltreoceano dove è emerso che a gennaio sono ancora andate bene le vendite di Chrysler Group, la casa della quale Fiat possiede il 25% del capitale: in gennaio il colosso di Detroit ha registrato negli Stati Uniti un rialzo delle immatricolazioni pari al 23%.


“La mkt share dell’8,6% è tuttavia lontana dal target 2011 del 11% implicito nelle guidance annunciate lo scorso 31 gennaio dal management di Chrysler”, puntualizano a Intermonte. “Partono bene le immatricolazioni a gennaio negli Stati Uniti, che rappresentano oltre il 70% dei volumi totali: +23% su base annua con il contributo di tutti i brand”, osservano invece gli esperti di Equita. Secondo Autodata questo risultato è stato raggiunto riducendo dell’1,3% anno su anno gli incentivi, ragionevole considerando i 10 nuovi modelli lanciati.