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Fiat sotto un fuoco di vendite, rotti al ribasso i 10 euro

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Il titolo Fiat precipita sotto i 10 euro a Piazza Affari, con un ribasso nel momento in cui si scrive del 6,64% che rende l’azione del Lingotto la peggiore all’interno del Ftse Mib in compagnia di Buzzi Unicem . Pesanti anche i titoli della controllante Exor, che cede il 4,5 per cento. Il movimento avviene contestualmente alla pesantezza del mercato italiano ed europeo e alla debolezza del settore in Europa, con lo Stoxx Automobiles & Parts che arretra del 4,4 per cento.

 

Il mercato sembra così cambiare strategia su Fiat. Nelle settimane precedenti alla presentazione dei conti trimestrali il titolo era stato sospinto fino a recuperare gli 11 euro per poi essere venduto “sulla notizia”; adesso in vista della presentazione del piano industriale al 2014 di Chrysler che avverrà il 4 novembre avviene il contrario, con un flusso di vendite in atto da alcuni giorni e che si sta oggi concentrando.

 

Nel frattempo si moltiplicano le indiscrezioni sul piano. Aveva cominciato ieri il Wall Street Journal ieri confermando da un lato l’arrivo sul mercato Usa della 500 (prodotta in Messico) a partire dal 2011 e il ritorno dell’Alfa dal 2012 e anticipando dall’altro l’abbandono di molti modelli attuali anche di Dodge e Jeep al quale si affiancherebbe il lancio di una berlina media (presumibilmente a marchio Alfa) nel 2012. Il New York Times ha invece ventilato il lancio di un Suv Alfa. Secondo quanto pubblicato oggi da Repubblica, Marchionne punterebbe a far scendere a 18 mesi il “time to market”, ovvero il tempo che intercorre dall’inizio del progetto allo sbarco del prodotto sul mercato. Un’obiettivo che il manager italo-canadese aveva dato per prioritario già in occasione del suo primo approccio a Fiat. In questa prima fase si dovrà agire puntando sulla razionalizzazione e taglio dei costi e alla vendita al meglio delle vetture che l’azienda possiede già dopo un restyling “senza perdere soldi già nel 2010 e comunciando a guadagnarne nel 2011”.