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Fiat soffre le retromarce della politica italiana

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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I parlamentari italiani inaugurano una nuova tendenza: l’annuncio shock con retromarcia incorporata ed effetti su titoli quotati. E’ il caso oggi di Fiat, vittima del tormentato iter che porta all’approvazione della Finanziaria e del contrordine arrivato da Roma: non ci sarà, a meno di nuovi colpi di scena, l’ipotizzata proroga alla rottamazione di auto e motorini anche per il 2008. Il relatore Michele Ventura, secondo quanto riportato dalle maggiori agenzie di stampa, non presenterà nessun emendamento sugli incentivi, dopo che la maggioranza non ha raggiunto un accordo.

Peccato che questa mattina su tutte le maggiori testate si leggesse dell’annuncio dato ieri dal sottosegretario all’Economia, Alfiero Grandi, che aveva chiaramente fatto capire che gli italiani avrebbero potuto contare anche per il prossimo anno sulle misure pro-rottamazione in scadenza a fine mese. Le misure per il rinnovo della rottamazione – si leggeva sempre dalla carta stampata  – sono già pronte in un emendamento alla Finanziaria che sta per essere presentato dal relatore alla Camera, Michele Ventura.

Dietrofront pesantissimo per Fiat (-3% a 18,02 euro dopo un minimo a 17,89 euro), tanto più che la deludente performance del mercato dell’auto italiano nel mese di novembre poteva essere ascritta proprio all’effetto annuncio di una proroga. Ieri sera si è saputo che in novembre le immatricolazioni di nuove auto si sono attestate in Italia a poco meno di 195mila unità, in crescita dell’1,3%. Fiat è cresciuta ancora, ma meno del mercato, con un +0,67%. La quota di mercato è così scesa di poco al di sotto del 31% (30,97%). L’andamento del gruppo ha sofferto il -9,92% di Alfa Romeo e la stabilità delle vendite di Lancia. Al contrario modelli a marchio Fiat come Punto, Panda e 500 si sono confermate in testa alla classifica delle più vendute in Italia.


L’ipotesi dell’emendamento Ventura prevedeva 700 euro di incentivi per tutto il 2008. Le misure riguardavano anche autocarri leggeri e moto, e interessare anche a chi avesse demolito una vettura Euro2 del ’98 (le agevolazioni in vigore riguardano solo Euro0 ed Euro1). L’esenzione dal bollo era prevista per un anno; mentre per gli autocarri l’agevolazione non sarebbe stata più di 2000 ma di 1500 euro. Interessate dall’incentivazione dell’emendamento Ventura anche le trasformazioni da benzina a gas, indipendentemente dalla classe dell’auto.