Fiat sempre piu' giu' (-3,29%), per Csfb resta neutral

Inviato da Redazione il Lun, 27/09/2004 - 16:47
Quotazione: FCA CHRYSLER
Lunedì da dimenticare per Fiat. Il titolo del Lingotto partito da quota 6,03 euro a metà pomeriggio si trova a passare di mano a 5,80 euro in ribasso del 3,29%. Decisamente forti i volumi: sono, infatti, transitati 19 milioni di pezzi contro una media giornaliera delle ultime trenta sedute pari a 6 milioni di pezzi. A buttare giù il titolo il chiacchierato aumento di capitale, che secondo indiscrezioni di stampa ammonterebbe a 2,5 miliardi di euro. Una cifra niente male, che lascia gli analisti a bocca aperta. "L'entità dell'aumento di capitale di cui si parla è superiore all'entità dell'aumento che la delibera del Cda faceva supporre pari a 2 miliardi oltre ai 3 inniettati l'anno scorso", spiega un analista di una sim milanese. Ma come se non bastasse, a rincarare la dose ci pensa Credit Suisse First Boston. Il broker in una nota odierna all'indomani della chiusura del Salone dell'Auto parigino sostiene che il recente downgrade sul comparto auto, passato a underweight, è pienamente giustificato. I rischi perché il mondo dei motori faccia peggio del mercato ci sono tutti. "Chiaramente il mercato auto europeo sta ancora soffrendo. Basta dare un'occhiata ai numeri della componentistica auto che confermano il trend negativo della scorsa estate, anche se settembre è andato un poco meglio", spiega H. Heldrikse, analista della merchant bank. "Ford, GM, Peugeuot e Fiat hanno sottolineato le difficoltà che sta vivendo il settore. In secondo luogo la domanda rimane debole. Nemmeno i mercati emergenti, come Cina ed Est Europeo, stanno assorbendo tanto la domanda. Senza contare che la pressione sui costi e i prezzi dei materiali hanno portato al profit warning di Electrolux", ecco il quadro che disegna l'esperta. "C'è una grande differenziazione di modelli. Ma anche questo ha un risvolto negativo: frammenta eccessivamente il mercato". Dunque non c'è scampo per l'Auto made in Europe. Fiat rimane neutral con target price a 8,10 euro per il Credit Suisse. Al Lingotto fanno compagnia Renault, Valeo e Peugeot. Va peggio a Electrolux e Michelin bollate underweight. Si salva solo BMW, definita outperform con target price a 40 euro.
COMMENTA LA NOTIZIA