Fiat: seduta a più facce, poi prevale il segno più

Inviato da Marco Barlassina il Lun, 07/01/2008 - 09:38
Quotazione: FCA CHRYSLER
Prima sessione settimanale ondivaga per il titolo Fiat, che dopo una partenza positiva ha violentemente sterzato verso il basso in scia a un report di Goldman Sachs per poi recuperare in tarda mattinata e risalire fin sopra i 16 euro. Le azioni Fiat, che a circa mezz'ora dalla chiusura vengono scambiate a 15,97euro, in rialzo del 2,67%, hanno messo a segno uno scostamento che va da un minimo intraday di 15,07 euro a un massimo di giornata di 16,07euro. Forti i volumi, superiori finora agli 82 milioni di pezzi. Nello studio citato Goldman Sachs ha rimosso Fiat dalla sua conviction buy list, pur mantendo il giudizio buy sull'azione.
 
Venerdì scorso Fiat aveva chiuso la seduta con un calo del 6,96% a 15,555 euro. La flessione generalizzata del comparto era iniziata dopo che Toyota aveva rivisto al ribasso le stime di crescita del mercato dell'auto Usa nel 2008 (da +3% a +1/2%). Dagli Usa erano peraltro arrivate buone notizie per Fiat, dopo che il titolo della controllata Cnh era giunta giovedì a toccare nuovi massimi, con un rialzo che nell'ultimo mese aveva sfiorato il 30%. A tali livelli, facevano notare da Euromobiliare, il valore di mercato di Cnh rappresenta circa il 47% della capitalizzazione di mercato di Fiat e ne riduce sensibilmente la percezione come esclusivo produttore di automobili.
 
Nonostante gli interessi di Fiat negli Usa siano marginali (ad esclusione del mercato dei mezzi agricoli) il titolo non era sfuggito a un pessimismo diffuso su tutte le quattro ruote mondiali, ritenuto uno dei settori tipicamente più sensibili all'andamento del ciclo economico. Da segnalare che venerdì la Consob ha ufficializzato la discesa sotto il 2% del gruppo torinese da parte di Unicredit, avvenuta in data 21 dicembre, così come già anticipato in una nota dell'istituto di piazza Cordusio risalente all'inizio del mese. 
  
(notizia aggiornata alle ore 17.00)
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