Per Fiat la scelta straordinaria è restare in Italia: arriva una nuova frecciata da Marchionne

Inviato da Redazione il Gio, 26/08/2010 - 15:05
Quotazione: FCA CHRYSLER

Sergio Marchionne è di parola. Fiat rivedrà probabilmente al rialzo i suoi obiettivi per il 2010 dopo la fine del terzo trimestre, che sta andando "abbastanza" bene. Lo ha detto l'amministratore delegato del gruppo automobilistico, rispondendo a margine dopo il suo intervento al Meeting dell'Amicizia in corso in questi giorni a Rimini.

E a una successiva domanda su come stia andando il trimestre in corso il top manager ha risposto: "Abbastanza bene. Abbiamo visto il mercato automobilistico europeo estremamente debole come era naturalmente prevedibile. Lo avevamo annunciato a gennaio che il 2010 sarebbe stato un anno di transizione al netto degli incentivi del sistema europeo".

Aggiungendo: "Ci voleva una fase per ristabilire una base di crescita". Secondo alcuni analisti contattati da Finanza.com si tratta di una conferma positiva, in particolare che i mesi di luglio e agosto non sono andati così male. L'intervento di Sergio Marchionne a Rimini è stato a tutto campo. "in Italia ci manca la voglia e abbiamo paura di cambiare", ha detto l'a.d. del Lingotto Sergio Marchionne, paragonando l'avventura americana con Chrysler alla situazione italiana di Fiat.

In particolare facendo riferimento alla politica di relazioni industriali del gruppo auto in Italia Marchionne ha spiegato che "fino a quando non ci lasciamo alle spalle vecchi schemi non ci sarà mai spazio per vedere nuovi orizzonti". Marchionne è tornato a ribadire che "l'unica cosa che chiediamo è la garanzia di poter gestire i nostri stabilimenti in maniera affidabile e normale".
 
Il riferimento è alla questione del reintegro dei tre operai licenziati a Melfi, che ha trovato spazio sui giornali in questi giorni. "Non c'è niente di straordinario - ha proseguito - nel volersi adeguare a standard internazionali. La scelta straordinaria - ha aggiunto - è restare in Italia".
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