1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Fiat: sale al 58,5% di Chrysler. Marchionne, passo fondamentale verso integrazione

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Fiat è salita a quota 58,5% in Chrysler. L’ulteriore 5% è stata acquisito grazie al raggiungimento del terzo obiettivo ecologico (Ecological Event) contemplato dall’Operating Agreement della controllata statunitense. La sua realizzazione richiedeva che Chrysler ottenesse le approvazioni di legge per un’auto basata su una piattaforma od altra tecnologia Fiat, con una performance in termini di consumi pari ad almeno 40 miglia per gallone e si impegnasse irrevocabilmente ad avviarne la produzione su scala industriale negli Stati Uniti. La vettura in questione è la Dodge Dart che ha superato il Fuel Economy Test e che verrà presentata al salone di Detroit in partenza il prossimo lunedì.

“L’acquisizione di un ulteriore 5% di Chrysler rappresenta un passo fondamentale verso il completamento dell’integrazione tra i nostri due gruppi” ha dichiarato l’amministratore delegato di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne. “”Il raggiungimento dell’Ecological Event è un traguardo al quale abbiamo lavorato con intensità negli ultimi due anni e mezzo. Ci fa particolarmente piacere averlo raggiunto, perché ci permette di ripagare la fiducia riposta nelle capacità della Fiat di portare anche negli Stati Uniti auto e motori a bassi consumi, ha aggiunto il top manager.

Proprio ieri Chrysler si era resa protagonista della giornata con l’uscita del dato sulle vendite. La casa automobilistica di Detroit a dicembre a messo a segno vendite che non si vedevano da maggio 2008. La controllata Usa di Fiat ha riportato vendite pari a 138.019 unità negli Stati Uniti, in aumento del 37 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010 (100.702 unità). Considerando l’intero 2011 il Gruppo Chrysler ha registrato vendite pari a 1,37 milioni di unità, che rappresentano un miglioramento del 26 per cento rispetto al 2010.

Meno allettanti le dichiarazioni rilasciate ieri da alcuni analisti interpellati da Bloomberg. Fiat mancherà il target di 6 milioni di auto vendute nel 2014. secondo gli esperti il raggiungimento dell’obiettivo potrebbe richiedere tempi più lunghi. Per ora gli analisti hanno stimato un obiettivo di 4,9 milioni di vetture vendute dell’intero gruppo0 a livello globale, un milione in meno rispetto a quanto previsto dall’amministratore delegato della casa torinese, Sergio Marchionne.