Fiat sale al 25% di Chrysler, ma il mercato scommette sul balzo al 51% entro il 2011

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 10/01/2011 - 16:03
Quotazione: FCA CHRYSLER

Adesso è ufficiale. La Fiat ha annunciato l'aumento della propria quota di partecipazione in Chrysler dal 20% al 25% in seguito al verificarsi del primo dei Performance Events. Come indicato nell'accordo del 10 giugno 2009, il gruppo di Detroit ha emesso una lettera d'impegno irrevocabile nei confronti del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti con la quale la società dichiara di aver ricevuto le necessarie autorizzazioni regolamentari e che inizierà la produzione commerciale del motore Fire (Fully integrated robotized engine) nel suo stabilimento di Dundee nel Michigan. Di conseguenza la quota di partecipazione di Fiat è automaticamente aumentata come previsto nell'accordo.

Attualmente, le quote di partecipazione in Chrysler sono così distribuite: Uaw al 63,5%, Fiat al 25%, Tesoro Usa al 9,2%, Governo canadese al 2,3%. La prima applicazione sul mercato nordamericano del motore 1.4 Fire con tecnologia MultiAir sarà sulla nuova Fiat 500, la cui distribuzione da parte di Chrysler inizierà a breve attraverso la nuova rete dei concessionari. Fiat potrà ulteriormente aumentare la propria quota nella casa auto di Detroit sino al 35%, in tranche del 5%, attraverso il raggiungimento di due ulteriori Performance Events.

Il primo si riferisce all'aumento dei ricavi e delle vendite al di fuori dell'area Nafta; il secondo riguarda la produzione commerciale negli Stati Uniti di una autovettura basata su una piattaforma Fiat con prestazioni di almeno 40 miglia per gallone. Dopo l'annuncio della salita al 25% di Chrysler, il titolo Fiat ha accelerato al rialzo a Piazza Affari dove adesso guadagna l'1,75% a 7,57 euro. 

Per gli analisti non è una novità l'annuncio balenato da Detroit, dove questa settimana è in programma il Salone dell'Auto. "Era largamente atteso, quasi tutti i broker hanno già incorporato nella valutazione di Fiat Spa la quota del 35% in Chrysler", segnala un esperto di una primaria banca milanese interpellato da Finanza.com che preferisce mantenere l'anonimato. Secondo David Arnold, specialist sales del Credit Suisse contattato da Finanza.com, la chiave di lettura della performance odierna di Fiat è da ricercare nel sentiment del mercato che è e resterà bullish fino a quando la scommessa di Fiat di salire al 51% nella casa automobilistica di Detroit non si concretizzerà.

"Non è una notizia sapere che Fiat ha in mano il 25% di Chrysler, c'è molta speculazione a vantaggio del titolo, ma nulla capace di cambiare davvero il valore dell'azione", aggiunge l'esperto. Dal Salone dell'Auto di Detroit, infine, Sergio Marchionne ha dichiarato che l'Alfa Romeo tornerà negli Stati Uniti probabilmente nel 2012, mentre John Elkann ha assicurato che "non c'è nessuna intenzione di vendere pezzi di Fiat. Ci teniamo tutto stretto".

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