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Fiat: rumors su assemblea, nuovo piano, alleanze danno la scossa al titolo

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Spinge al rialzo il titolo Fiat nella seduta pomeridiana. Le azioni hanno chiuso in rialzo del 4,22% a quota 6,285 euro, con volumi decisamente superiori alla media. La speculazione gioca con le attese per l’assemblea di giovedì 23 giugno, rinviata di un paio di mesi per mettere a punto aggiustamenti nella corporate governance. Forti anche le speculazioni circa rastrellamenti di soggetti esterni, e sul nuovo piano, che dovrebbe arrivare a fine mese come ha detto ieri l’a.d. Fausto Marchionne. “Non è ancora ben chiaro a cosa sia servito il rinvio dell’assemblea” fa sapere una fonte bancaria vicina al gruppo torinese. “A ben vedere, sia la presentazione di un nuovo piano industriale, per il quale escludo grossi sconvolgimenti nei numeri, sia per altre decisioni operative, un rinvio non era necessario. Penso che le uniche novità saranno nella corporate governance, ma non è ancora chiaro se saranno di grande portata o solo cambiamenti di facciata”. Qualche tempo fa si vociferava di una staffetta al vertice, con l’uscita di Luca di Montezemolo dal cda dopo aver portato a casa un accordo per la chiusura della joint venture con Gm. “E’ un’ipotesi che non è possibile scartare a priori, e rientra in questo più generale riassetto della governance, ma mancano gli indizi per capire se è verosimile. Anche per Sergio Marchionne non dovrebbe cambiare nulla. Il manager è amministratore delegato sia di Fiat spa sia di Fiat Auto: potrebbe lasciare una delle due poltrone anche se poi bisognerebbe trovare un sostituto, e al momento la cosa non sarebbe facile. Più probabile invece l’addio del direttore finanziario Luigi Gubitosi, dato come partente già un po’ di tempo” Sul fronte della riorganizzazione del gruppo molta la carne al fuoco. Innanzitutto l’Auto, che qualcuno vorrebbe scorporata dal resto del gruppo. “Lo spin off dell’Auto dal resto del gruppo è allo studio, e dovrebbe essere Merrill Lynch al lavoro su questo fronte” continua la fonte. “Qualora si faccia, i tempi per un annuncio del genere non mi sembrano però maturi, anche perché lo spin off dovrebbe anche essere accompagnato dall’indicazione di un partner strategico che sostituisca Gm. Inoltre la creazione di Powertrain, entità a parte dedicata ai motori, mi sembra vada in senso contrario allo spin off della divisione automobilistica, in quanto tolti i motori resterebbe al momento ben poco valore ‘tangibile'” Sul fronte Rcs invece solo smentite della società, che ha ribadito di non voler vendere la quota sulla quale attualmente realizzerebbe un plusvalenza importante.