Fiat riacciuffa i 6 euro, prove d'intesa sull'asse Ifil-SanPaolo

Inviato da Redazione il Gio, 30/06/2005 - 09:41
Quotazione: FCA CHRYSLER
Fiat riacciuffa i 6 euro. Il titolo della casa torinese sale dello 0,42%, ritrovando l'importante soglia psicologica. Ieri si è tenuta a Torino l'assemblea della Giovanni Agnelli&C, la società in accomandita in cui sono rappresentati tutti i discendenti del fondatore della Fiat. Un appuntamento che ha avuto addosso gli occhi del mercato essendo stata l'ultima assemblea dell'accomandita prima che scatti la conversione del prestito con il quale le banche amiche di Fiat diventeranno azioniste di riferimento del Lingotto. Segnali di distensione sono arrivati dal SanPaolo Imi, che ieri ha mandato in avanscoperta Alfonso Iozzo, ad dell'istituto torinese. "Sono venuto per far vedere la mia nuova Croma", ha scherzato Iozzo. In realtà indiscrezioni di stampa sostengono che la partecipazione di SPI avrebbe il suo bel perché: Fiat e la banca amica avrebbero allo studio un accordo o un patto di sindacato per aiutarsi vicendevolmente in caso di Opa. La quota degli Agnelli dopo la conversione a settembre insieme alla quota del SanPaolo Imi sfiora il 30% circa. Una quota non invalicabile, ma abbastanza per scoraggiare le idee troppo ambiziose. Ifil a sua volta alleato con SanPaolo potrebbe sdebitarsi con Piazza San Carlo qualora gli spagnoli del Santander dovessero avanzare qualche pretesa.
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