Fiat replica alla Consob: ricavi 2014 attesi in aumento. Nessun impatto da bocciatura Moody's

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 17/02/2014 - 11:15
Quotazione: FCA CHRYSLER
Fiat si attende di archiviare il 2014 con ricavi pari a 93 miliardi di euro, in aumento di circa il 7% rispetto al consuntivo 2013. E' quanto si apprende in una nota del Lingotto diffusa in scia a una richiesta della Consob dopo la recente riduzione del rating di Fiat da parte di Moody's. Con una lettera del 13 febbraio l'Autorità ha infatti chiesto alla società torinese alcune informazioni in materia di obiettivi e cash flow 2014, merito di credito, accesso alle risorse finanziarie di Chrysler e riorganizzazione societaria. 

L'aumento del giro d'affari, spiega Fiat in un comunicato, potrà derivare principalmente dalla presenza commerciale in Nafta (Stati Uniti, Canada e Messico). Il mercato è atteso ancora in rialzo rispetto al 2013 seppur con un tasso di crescita più contenuto rispetto agli anni precedenti e dove il gruppo ha l'obiettivo di aumentare il fatturato soprattutto grazie al progressivo consolidamento delle vendite dei modelli introdotti sul mercato negli ultimi 12 mesi, principalmente la Jeep Cherokee ed anche la nuova Chrysler 200, che sarà lanciata nel secondo trimestre del 2014". Anche i marchi del lusso contribuiranno all'obiettivo di crescita del fatturato 2014 grazie "all'apporto dei nuovi modelli lanciati nell'anno appena concluso, in particolare Maserati". 

Il Lingotto ha così risposto alle richieste dell'autorità di controllo che vigila sui mercati finanziari dichiarando un obiettivo di indebitamento netto industriale a fine 2014 compreso tra 9,8 e 10,3 miliardi di euro. "Escludendo l'operazione di riacquisto delle quote di Chrysler dal Veba, il saldo atteso tra le risorse generate dalla gestione e gli investimenti di periodo evidenzia un modesto assorbimento di cassa compreso tra 0,1 e 0,6 miliardi di euro" spiega la società aggiungendo che l'obiettivo in materia di Ebitda è in crescita, coerentemente con il target di trading profit e l'incremento degli ammortamenti. 

Fiat si è poi soffermata sul flusso di cassa netto e sul reperimento delle risorse finanziarie 2014. "Prescindendo dall'operazione di riacquisto delle quote di minoranza in Chrysler precedentemente detenute dal Veba - si legge in un comunicato - il gruppo si attende che i fabbisogni per gli investimenti previsti nel 2014 siano più che coperti dalle risorse generate dalla gestione, al lordo degli interessi". 

Quali saranno gli effetti del downgrade del rating a Ba3 a B1 da parte di Moody's? La casa automobilistica torinese non appare preoccupata: "Non sorge alcun obbligo di rimborso anticipato dell'indebitamento esistente, né si è registrato alcun aumento del costo dell'indebitamento ad eccezione del marginale incremento della commitment fee su una linea di credito revolving sindacata di Fiat per 2,1 miliardi di euro, attualmente non utilizzata. Con riferimento alla raccolta futura si ritiene che la riduzione del rating in questione possa avere un impatto limitato".

Quanto ai tempi della riorganizzazione Fiat spiega che l'operazione di riorganizzazione societaria annunciata lo scorso 29 gennaio 2014 comporta l'approvazione della documentazione formale da parte del consiglio d'amministrazione e, in seguito, di un'assemblea straordinaria degli azionisti di Fiat. "La tempistica di convocazione dei citati organi sociali non è, al momento, definita" conclude il Lingotto.
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