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Fiat: put Italenergia, leggero ribasso dopo richiesta arbitrato Edf

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Nessuna reazione del titolo Fiat alla notizia che la francese Edf, in relazione agli accordi di put and call che la legano agli soci di Italenergia bis, ha chiesto la costituzione dei collegi arbitrali per verificare l’effettiva validità dei contratti. I titoli della casa torinese viaggiano in leggero ribasso a quota 5,76 euro, senza particolari tensioni sui volumi. Fiat aveva già monetizzato, con un’operazione organizzata da Citigroup, il valore delle put. La società aveva ottenuto un finanziamento da 1,15 miliardi di euro, al netto delle fee, da rimborsare quando avesse esercitato le opzioni. Un’operazione simile, nella sostanza, allo sconto di fatture commerciali, il cui rischio di mancato realizzo però resta in capo alla società torinese che a partire da marzo 2005 dovrebbe risarcire il pool di banche che aveva fornito la provvista per l’operazione. Anche la quota di azioni Italenergia pari al 14% circa, ceduta da Fiat alle banche nel giugno del 2002, è vincolata da una serie di opzioni put e call ma stando a quanto si apprende al momento in questo caso il rischio che queste azioni non finiscano poi a Edf sarebbe sulle banche. “Non penso proprio che Edf riesca a far valere le proprie ragioni per annullare gli accordi put che la legano agli altri soci di Italenergia bis” fa sapere un banchiere. “Edf parla di struttura diversa del gruppo, ma le cessioni di Edison sono state fatte anche con il voto favorevole della società francese. Queste mosse hanno l’unico scopo di ritardare qualcosa che dovrebbe avvenire tra breve”. “In relazione a Fiat, l’accordo di arbitrato prevede una procedura preliminare di conciliazione che sta per avere inizio” ricorda comunque Edf. Una mediazione molto simile a quella partita con Gm.