Fiat priv. e risp.: rispunta la pista conversione

Inviato da Redazione il Lun, 27/08/2001 - 10:06
Molto probabilmente il gruppo Fiat non riuscirà a centrare i target finanziari che il management si era prefissato per l'anno in corso. Il presidente della compagnia, Paolo Fresco, aveva previsto una riduzione dell'indebitamento fino a 3.5 miliardi di euro. Finora sono stati tagliati debiti soltanto per un ammontare pari a un miliardo di euro, e le attese per l'incasso derivante dalla dismissione di assets non strategici appaiono peggiorate dopo la caduta dei mercati azionari, il rallentamento economico e la crisi dell'America Latima. Per questo motivo, Fiat sta esaminando vari piani alternativi per generare cash. Uno di questi potrebbe essere la conversione delle azioni privilegiate e di risparmio in titoli ordinari. Questa soluzione avrebbe almeno tre vantaggi: potrebbe portare nelle casse della compagnia oltre un miliardo di euro, farebbe aumentare l'utile per azione della società e porterebbe ad una sola tipologia di titoli. L'unico ostacolo ad una tale soluzione rimane la possibile diluizione della quota di controllo detenuta dalla famiglia Agnelli, ostacolo che potrebbe essere aggirato se le finanziarie di controllo del gruppo acquistassere sul mercato dei pacchetti azionari aggiuntivi.
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