Fiat: primo bilancio sulla Grande Punto

Inviato da Redazione il Lun, 21/11/2005 - 08:53
Quotazione: FCA CHRYSLER
"Metteteci colore, metteteci fantasia, fate in modo che piaccia ai giovani e a chi vuole sentirsi giovane". Era diventato un tormentone questo suggerimento col quale Luca Cordero di Montezemolo martellava la squadra addetta all'allestimento della Grande Punto. Mentre Sergio Marchionne spingeva per accelerare e stringere i tempi ottenendo che si arrivasse all'esordio con sei settimane di anticipo sulla data d'esordio prevista. Sapevano entrambi che in gioco non c'era una vettura qualsiasi ma un modello al quale la Fiat aveva affidato l'uscita dall'inferno della crisi. Una vera e propria rivoluzione con la quale archiviare il passato. Metteteci tutto, tecnologia, inventiva, precisione: adesso o mai più. Così ragionava Marchionne sapendo che 400mila Punta rappresentano il 40 per cento della produzione Fiat e un errore poteva essere fatale. Meno di tre mesi dopo la presentazione il Lingotto può tentare un bilancio e individuare nelle 44mila Punto già ordinate, previste circa 70mila entro fine anno in Italia e all'estero, le linee di un cambiamento come chiave di lettura di un successo a portata di mano e frutto di novità a trecentosessanta gradi.
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