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Fiat: oggi Chrysler rimborsa i prestiti governativi, acquisti sul titolo a Piazza Affari

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L’appuntamento è fissato per le 14.15 (le 20.15 ora italiana) allo stabilimento di Sterling Heights, in Michigan. Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, ieri sera a Detroit non ha lasciato spazio a molti dubbi: è arrivato il giorno in cui Chrysler salderà il debito con i Governi Usa e canadese e riconquisterà l’indipendenza. In sostanza, il colosso auto Usa annuncerà questa sera il rimborso dei 7,5 miliardi di dollari che il Tesoro Usa e canadese avevano prestato alla società per evitare il collasso durante la crisi economica.


Sempre oggi verranno quindi finalizzati i nuovi prestiti, che consentiranno a Chrysler di rimborsare i finanziamenti statali: bond per 3,2 miliardi di dollari, di cui 1,5 miliardi all’8% (scadenza 2019) e 1,7 miliardi all’8,25$ (scadenza 2021). Inoltre linee di credito per 4,3 miliardi di dollari di cui 3 miliardi a 6 anni e 1,3 miliardi revolving ad un tasso di circa il 6%. “Si tratta di tassi leggermente migliori delle attese per i bond e superiori alle attese per le credit facility”, è il commento di Intermonte.

Contestualmente a queste operazioni, il Lingotto eserciterà l’opzione sul 16% di Chrysler sottoscrivendo l’aumento di capitale dedicato da 1,26 miliardi di dollari. “Fiat passa così al 46% del capitale di Chrysler – scrivono gli esperti di Intermonte nella nota odierna -. Un’operazione attesa, ma resta invece ancora da definire quando Fiat inizierà a consolidare Chrysler nel proprio bilancio”. Il mercato ha apprezzato la scelta di Marchionne e a Piazza Affari il titolo Fiat Spa si trova nelle prime posizioni guadagnando oltre 2 punti percentuali a 6,86 euro.


Il passo di oggi è uno step fondamentale verso il completamento del grande disegno di integrazione tra Fiat e Chrysler che porterà alla creazione di una casa automobilistica globale. Un gruppo delle quattro ruote con una forte vocazione internazionale che, secondo il top management, raggiungerà i 100 miliardi di euro di fatturato dopo il 2014, i 190 mila dipendenti e 55 nuovi prodotti da lanciare su scala globale. Ma la scalata di Fiat alla Chrysler non è ancora terminata.


Entro fine anno, infatti, il gruppo della famiglia Agnelli potrebbe ritrovarsi in portafoglio il 51 per cento della casa automobilistica americana grazie al raggiungimento del terzo event performance: la produzione negli Stati Uniti di una vettura basata su piattaforma Fiat in grado di percorrere almeno 40 miglia con un gallone di carburante.