Fiat non si ferma: vince il fronte del sì a Mirafiori e gli analisti approvano -1

Inviato da Micaela Osella il Lun, 17/01/2011 - 14:31
Quotazione: FCA CHRYSLER
Gli investitori stanno sposando un atteggiamento cauto, nell'attesa di conoscere l'esito delle nuove trimestrali in arrivo. Mentre serpeggiano dubbi sulla crescita della Cina. A Milano le prese di beneficio colpiscono le azioni delle banche. Chi non conosce la parola stop è Fiat: da inizio anno entrambi i titoli del Lingotto hanno registrato un rialzo del 15% rispetto alla vecchia Fiat che raggruppava tutti i business. Mentre Fiat è in rialzo dell'1,19% a 8,08 euro ma sotto i massimi dell'apertura a 8,18 euro, dopo il via libera all'accordo per lo stabilimento di Mirafiori, sancito con la vittoria dei sì al referendum di Mirafiori, Fiat Industrial segna un +1,98% a 9,76 euro. Sono stati giorni intensi al Lingotto, ma ha vinto il fronte del sì. E' andato a votare per il referendum di Mirafiori, che ha diviso Torino, il 96,1% dei circa 5.500 lavoratori dello stabilimento torinese. Hanno votato sì il 54% dei lavoratori, ma escludendo il voto degli impiegati, che di fatto non sono interessati ai cambiamenti richiesti alle tute blu, il margine dei favorevoli è limitato a 9 voti. Tra gli analisti oggi c'è chi sottolinea la vittoria di misura, chi si domanda se il metodo Marchionne stia davvero prendendo piede all'ombra della Mole. Non avevano dubbi sul verdetto del referendum gli esperti di Centrosim, che lo definiscono un esito atteso, "anche se decisamente al di sotto di quello di Pomigliano, dove la scorsa estate i sì avevano ottenuto il 63% e i no si erano fermati al 36%".
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