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Fiat: nel I trimestre perdita netta a 319 milioni, in crescita del 12% i ricavi

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Fiat ha chiuso il primo trimestre con una perdita netta di 319 milioni di euro contro l’utile netto di 31 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno scorso. Escludendo le componenti atipiche, connesse principalmente all’onere derivante dall’accordo con l’Uaw siglato da Chrysler il 21 gennaio (315 milioni di euro al netto dell’impatto fiscale) e all’impatto della svalutazione del Bolivar, il risultato netto è positivo per 71 milioni di euro, in linea con il primo trimestre 2013 (78 milioni di euro al netto delle componenti atipiche). I ricavi sono stati pari a 22,1 miliardi di euro, in crescita del 12% in termini nominali e del 17% se misurati a cambi costanti mentre il risultato della gestione ordinaria è ammontato a 622 milioni di euro, in calo dell’ 1% rispetto ai 631 milioni di euro del primo trimestre 2013 ma migliore del 6% a parità di cambi.

L’indebitamento netto industriale al 31 marzo è pari a 10 miliardi di euro, in crescita di 0,3 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2013 (rideterminato a seguito dell’applicazione retroattiva dell’IFRS 11) escludendo gli effetti dell’acquisizione del residuo 41,5% del capitale di Chrysler detenuto dal Veba (2,7 miliardi di euro). La liquidità disponibile complessiva è pari a 20,8 miliardi di euro (incluse linee di credito non utilizzate per 3 miliardi di euro) a fronte di 22,7 miliardi di euro alla fine del 2013, riflettendo la variazione dell’indebitamento netto, dovuta essenzialmente all’acquisto della quota residua di Chrysler e ad un’emissione obbligazionaria da 1 miliardo di euro avvenuta nel trimestre. L’operazione di rifinanziamento della Veba Note da parte di Chrysler, avvenuta a febbraio 2014, non ha avuto effetti sulla liquidità.