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Fiat nel 2007 ha battuto il mercato, ma nell’anno nuovo la partita è tutta da giocare

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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Fiat prenota un posto tra gli attori protagonisti della commedia Piazza Affari in calendario nel 2008. L’anno appena concluso ha per la casa torinese il sapore dei vecchi tempi d’oro per i risultati economici riportati, per le alleanze intrecciate, per il successo riscosso dal lancio dei nuovi modelli e per la calda accoglienza riservata dal pubblico alla Nuova Cinquecento, celebrata nella notte bianca di Torino. Un crescendo coronato ieri sera dai dati rilasciati dal Ministero dei Trasporti: mentre le auto nuove immatricolate di auto in Italia a dicembre hanno mostrato un segnato un saldo del 14,08% rispetto allo stesso mese di un anno prima, toccando quota 160.746 vetture, il gruppo Fiat ha fatto di meglio.


 

Con i marchi Fiat, Alfa Romeo e Lancia, il costruttore di automobili italiano ha registrato immatricolazioni per 50.848 vetture con un incremento del 19,5% e una quota di mercato che sale così al 31,63% dal 30,9% di novembre, un record dal 2001. Dati che il mercato ha recepito in prima battuta positivamente, ma poi si è lasciato andare a qualche dubbio: sulla piazza di Milano i titoli Fiat dopo aver registrato la migliore performance adesso cambiano direzione e segnano un calo dell’1,50% a quota 17,07 euro dopo aver toccato un massimo intraday a 17,68 euro.


 


Impressionati dai numeri si dicono gli analisti di Euromobiliare, che hanno reiterato il consiglio d’acquisto sulle azioni della casa di torinese fino a un prezzo obiettivo di 26,2 euro. Per loro le immatricolazioni di Fiat Auto a dicembre sono “ottime in Italia, anche se gonfiate dall’attesa della fine degli incentivi alla rottamazione, che poi invece sono stati rinnovati anche per il 2008 solo il 28 dicembre”. A livello di mercato – viene sottolineato dagli esperti- è stata soprattutto buona la raccolta ordini con un +15,4%.


 


Per quanto riguarda gli ordini della Nuova 500 a 126mila unità il broker nota invece come siano in rallentamento, ma sempre superiori alla guidance. Unico vero neo a loro avviso i risultati riportati in terra francese dove Fiat con un +16,8% ha sottoperformato il mercato Oltralpe che ha segnato un progresso del 21,2 per cento. Nonostante i progressi realizzati dal Lingotto nel 2007 gli esperti di Mediobanca Securities non nascondono la delusione sulla quota di mercato riportata dal gruppo.


 


Questo broker era infatti convinto che la fetta di mercato Fiat sarebbe arrivata al traguardo del 32%. Una delusione comunque piccola: gli analisti si dicono adesso convinti che l’azione potrebbe riportarsi velocemente in prossimità del fair value da loro indicato a 20 euro. Ma al di là delle reazioni emotive per i prossimi mesi la prudenza resta una carta da giocare a Torino: gli analisti hanno confermato la raccomandazione neutral su Fiat alla luce delle difficoltà che il gruppo potrebbe  affrontare per raggiungere gli obiettivi 2008 e in concomitanza di un peggioramento dello scenario macroeconomico.


 


I gemelli dei record, petrolio e euro, potrebbero infatti essere solo i primi due ostacoli difficili da dribblare per la Fiat e l’intero settore auto. Anche i rincari di luce, gas autostrade potrebbero far cambiare programmi agli automobilisti che vorrebbero cambiare auto e che si trovano a fronteggiare rate dei mutui più pesanti. Senza contare che quest’anno la competizione si farà più agguerrita nel mondo delle quattro ruote: arriveranno sulle strade le nuove Ford Fiesta, la Mazda 2 e la Volkswagen Golf. Considerando che esclusa l’Italia, la quota di mercato di Fiat in Europa non è a due cifre, il 2008 si annuncia all’insegna di nuovi test per il Lingotto.