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Fiat, il miracolo Marchionne continua

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Il prossimo prodigio è in programma per il 24 ottobre. E sempre più persone cominciano a crederci. Sergio Marchionne, l’a.d. di Fiat, si prepara a sorprendere ancora un volta in positivo, così come ha fatto già oggi. A Roma per l’inaugurazione della nuova sede dell’Università Luiss il manager ha infatti detto di prevedere per l’intero 2007 una conferma dei target forniti in precedenza e l’eventualità che la conferma possa tramutarsi anche in una revisione al rialzo.


 

I numeri del terzo trimestre verranno diffusi il 24 ottobre e nelle scorse settimane Marchionne aveva preannunciato avrebbe potuto prendere in considerazione la possibilità di revisione delle stime per l’intero esercizio solo al termine del trimestre, sulla base dei risultati di periodo. La novità è la determinatezza che il manager ha mostrato nei confronti della possibilità che la revisione sia verso l’alto. Alla domanda dei giornalisti su come potrebbero essere i nuovi obiettivi, Marchionne ha infatti risposto: “Non li ho mai abbassati in vita mia. O al rialzo o li lascerò così”.


 


Questo dal fronte dei numeri. Fiat continua però anche a giocare un ruolo di primo piano sullo scacchiere delle alleanze nel mondo dell’auto. In attesa di conoscere quale strada prenderanno i contatti con Daimler per trattare eventuali produzioni negli stabilimenti Fiat (contatti ieri confermati dal presidente di Fiat, Luca Cordero di Montezemolo), il gruppo torinese ha ulteriormente consolidato il proprio legame con l’indiana Tata Motors. Con un accordo annunciato oggi, nell’impianto di Ranjangaon, nello stato occidentale del Maharashtra, comincerà l’assemblaggio anche della Grande Punto e della Linea, oltre che di motori multijet di 1300 c.c. e dei benzina da 1200 e 1400 c.c. La prima intesa tra Fiat e Tata risale al luglio 2006.


 


Il lavoro di Fiat sul tema delle intese internazionali è comunque a tutto campo. Oltre a Daimler, Luca di Montezemolo ha ammesso contatti anche con altre cause automobilistiche interessate a produrre propri modelli negli impianti Fiat, chiarendo comunque che è “presto per parlare di alleanze”.


 


I titoli Fiat vengono scambiati in Borsa in rialzo dell’1,3% a 22,77 euro dopo aver toccato un massimo a 22,94 euro.