Fiat: Marchionne, stop a investimenti se l'Italia esce dall'euro. Al Paese serve governabilità

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 05/03/2013 - 11:20
Quotazione: FCA CHRYSLER

Il 2013 di Fiat assomiglierà molto al 2012, ovvero sarà trainato dalla positiva performance negli Stati Uniti. E' quanto dichiarato dall'Ad del Lingotto, Sergio Marchionne, al Salone di Ginevra come riportato dalle principali agenzie di stampa. E gli ultimi dati del ministero dei Trasporti sembrano dar ragione al manager italo-canadese. Il mercato italiano delle quattro ruote ha infatti registrato il quindicesimo calo consecutivo a doppia cifra. A febbraio in Italia sono state immatricolate complessivamente 108.419 veicoli, il 17,4% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le vendite di Fiat hanno subito una flessione del 16,8% a 30.874 unità.

Il numero uno della casa automobilistica torinese ha inoltre escluso il ricorso all'aumento di capitale per rilevare le quote di Chrysler in mano a Veba, il fondo del sindacato americano delle quattro ruote. Venerdì scorso Marchionne aveva dichiarato di essere al lavoro per evitare l'ipo del gruppo di Detroit ed arrivare alla fusione con Fiat, anche se aveva attribuito ancora il 50% di probabilità ai due scenari.

Marchionne non poteva non soffermarsi sulla situazione politica italiana del post elezioni. Il numero uno del Lingotto ha dichiarato che l'ingovernabilità del Paese non rimanderà gli investimenti programmati dalla Fiat in Italia, salvo decisioni drastiche come l'uscita dall'Euro. Per il Paese, ha affermato il top manager, è necessaria la certezza di governabilità e la macchina deve ripartire in qualche modo.

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