Fiat: Marchionne, a Melfi 1 miliardo di investimenti. Monti, grazie per questa scommessa sull'Italia

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 20/12/2012 - 14:59
Quotazione: FCA CHRYSLER

Accoglienza tra gli applausi per il presidente del Consiglio, Mario Monti, all'arrivo presso lo stabilimento Fiat di Melfi. Alla presenza del premier, il presidente del Lingotto, John Elkann e l'amministratore delegato del gruppo torinese, Sergio Marchionne, hanno presentato il nuovo piano d'investimenti dell'impianto in Basilicata dove è attesa la produzione di due nuovi mini Suv. Piano che è stato definito dallo stesso manager italo-canadese coraggioso e non per deboli di cuore. La scelta di investire in Italia, ha spiegato l'Ad, non è azzardata ma piuttosto coraggiosa considerando il momento di crisi. La decisione del gruppo è stata quella di puntare a competere nella parte alta del mercato uscendo dalla mischia dei marchi generalisti.

Marchionne: Melfi il primo di una serie di investimenti
Melfi produrrà a partire dal 2014 due nuovi modelli, ha dichiarato Marchionne scendendo più nel dettaglio. Due mini Suv uno a marchio Jeep (Melfi sarà l'unico stabilimento al mondo che lo produrrà) e l'altro a marchio Fiat 500X con un investimento pari a un miliardo di euro e con una produzione giornaliera di 1.600 vetture in tre turni lavorativi. Lo stabilimento lucano, ha spiegato il top manager, è il primo di una serie di investimenti che Fiat ha intenzione di mettere a punto senza chiedere soldi pubblici: sull'intera Penisola il gruppo piemontese ha in mente la produzione di 17 nuovi modelli, in aggiunta a 7 aggiornamenti da qui al 2016.

Dal punto di vista finanziario, è arrivata da Marchionne la conferma degli obiettivi per l'esercizio 2012: l'utile della gestione ordinaria è visto a circa 3,8 miliardi di euro, mentre l'utile netto si attesterà sopra 1,2 miliardi di euro, il che conferma, a detta del manager, che Fiat è un'azienda sana e forte. Sul mercato europeo, il Lingotto dovrebbe invece registrare una perdita di 700 milioni di euro ma nell'arco di tre o quattro anni l'azienda si attende di raggiungere il pareggio delle attività sia in Italia sia nel Vecchio Continente.

Si dovrà aspettare il primo trimestre del prossimo anno, ha annunciato Marchionne, per sapere qualcosa in più sul contenzioso legale in atto sul prezzo di acquisto della partecipazione del 3,3% di Chrysler ancora in mano al fondo Veba.

Monti: grazie a Fiat per questa scommessa sull'Italia
Il piano di investimenti presentato oggi a Melfi da Fiat è definito da Monti come un ulteriore passo di avvicinamento del Lingotto all'Italia. Soprattutto considerando che avviene in un momento in cui molti stavano perdendo fiducia sul Paese come luogo di produzione, ha aggiunto il premier ringraziando il gruppo torinese per questa scommessa sull'Italia. Il primo ministro, riprendendo le parole di Marchionne, ha poi auspicato che questo sia veramente il primo di altri investimenti nel Belpaese della società automobilistica, ammettendo che oggi l'impegno di Fiat preso a Melfi è stato mantenuto.
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