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Fiat: Marchionne, basta con l’austerity. Obiettivo nel 2013 vendere più di 800 mila Jeep

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Fiat nel 2013 punta a vendere più di 800 mila Jeep. A dirlo l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, nel corso del Salone dell’Auto di Ginevra. Il top manager ha ricordato come l’anno scorso le vendite del marchio appartenente a Chrysler siano state 700 mila e che a maggio, con l’uscita del nuovo Cherokee, Fiat entrerà nel segmento più grande americano.

Marchionne ha poi annunciato che nel 2013 il mercato statunitense, secondo le ultime previsioni supererà i 15 milioni di veicoli, sottolineando come la società di Torino stia facendo bene sia in Nord che in Sud America. Non solo. L’Ad ha svelato che Chrysler possiede tre stabilimenti in via di trasformazione per la produzione di nuovi modelli ma anche che proprio per questo l’azienda dovrà superare un primo trimestre difficile. I primi risultati, ha aggiunto, saranno visibili nei prossimi nove mesi.

A proposito di Chrysler, per Marchionne la fusione è tecnicamente possibile entro l’anno se Fiat raggiungerà un accordo con Veba per acquisire le quote detenute dal fondo nella controllata statunitense. Marchionne che ha avuto parole anche a proposito della politica europea: se l’Europa vuole uscire dalla crisi, ha detto il manager italo-canadese, deve abbandonare la fissazione dell’austerity e far ripartire la macchina. A proposito degli incentivi al settore auto, l’Ad ha ripetuto la sua contrarietà, definendoli una droga per il mercato e come il gruppo abbia pagato il prezzo dell’accelerazione delle vendite nel 2007 e nel 2008.